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Due prelievi multiorgano negli ospedali di Lentini e Siracusa

L’azione è stata possibile con il coinvolgimento dell'equipe dell'Ismett che ha prelevato fegato e reni destinati ai centri trapianti di Palermo e Catania, dell'equipe oculistica dei due presidi ospedalieri che hanno prelevato le cornee destinate alla Banca di Mestre

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Due prelievi multiorgano a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro hanno avuto luogo negli ospedali di Siracusa e Lentini. La procedura è stata possibile grazie alla generosa decisione delle famiglie dei donatori ricoverati nei due reparti di rianimazione, diretti rispettivamente da Francesco Oliveri e Laura Condorelli, e deceduti per una massiva emorragia cerebrale.

La sinergia dei presidi ospedalieri

L’azione è stata posta in essere con il coinvolgimento dell’equipe dell’Ismett che ha prelevato fegato e reni destinati ai centri trapianti di Palermo e Catania, dell’equipe oculistica dei due presidi ospedalieri che hanno prelevato le cornee destinate alla Banca di Mestre. Le procedure sono state dirette dal Coordinamento per i Prelievi e i Trapianti dell’Asp di Siracusa diretto da Graziella Basso in collaborazione con il Centro Regionale Trapianti Sicilia.

Determinante è stata la sinergia del personale sanitario dei reparti coinvolti e degli operatori del 118 per il tempestivo trasporto che ha consentito di portare a termine con efficacia azioni di elevata complessità clinica e umana. La Direzione strategica dell’Asp di Siracusa ha espresso profonda vicinanza e gratitudine alla famiglia del donatore che, in un momento di grande dolore, ha compiuto un gesto di straordinario umano altruismo.

Le parole di Gioacchino Iraci

“La donazione è un indicatore di qualità del sistema sanitario e di fiducia dei cittadini. La medicina dei trapianti rappresenta – spiega all’Agenzia Ansa il commissario straordinario Gioacchino Iraci – oggi un’opportunità concreta di cura per chi soffre di insufficienza d’organo. Riguarda noi come potenziali donatori ma anche come possibili riceventi”. La donazione di organi è un gesto di significativo valore civico grazie al quale annualmente migliaia di persone affette da gravi e irreversibili malattie degli organi, tessuti o cellule, possono essere curate e salvate attraverso il trapianto.

Ogni cittadino maggiorenne può esprimere il proprio consenso o dissenso finalizzato alla donazione di organi e tessuti dopo la morte. La dichiarazione resa all’ASL, al Comune e all’AIDO è registrata nel Sistema Informativo Trapianti e consultabile dai medici per verificare l’esistenza di un’espressione di volontà sulla donazione. Si può cambiare idea sulla donazione in qualsiasi momento poiché, in caso di accertamento della volontà espressa in vita, fa sempre fede l’ultima dichiarazione resa in ordine temporale.

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