Mariachiara Accardi
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Studentessa presso l’Università degli studi di Palermo. Curiosa, amante della scrittura e delle idee che smuovono. Mi appassionano l’attualità, la politica e l’arte, mondi diversi che intreccio con entusiasmo e spirito critico. Credo non si debba mai smettere di imparare, osservare e cercare.

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La pasticceria Cappello conquista Dua Lipa: “Tra cannoli e gelo d’anguria, aveva dimenticato la cassata”

Giovanni Cappello racconta a BE Sicily Mag il dietro le quinte del buffet di dolci preparato per le nozze di Dua Lipa e Callum Turner a Bagheria: richieste riservatissime, attenzione ai dettagli e l'orgoglio di portare la tradizione siciliana all'evento più chiacchierato dell'anno

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Protagonista indiscussa del matrimonio più chiacchierato degli ultimi mesi è stata la Sicilia. Quello di Dua Lipa e Callum Turner è stata una volontà chiara: valorizzare il territorio in tutte le sue sfumature, anche attraverso il cibo. Se scegliere Palermo e Bagheria come location è stata già, in qualche modo, una dichiarazione d’amore verso l’Isola, ancora più significativa è stata la decisione di imbandire per gli ospiti un buffet di dolci interamente dedicato alla tradizione locale, firmato Cappello. A raccontare a BE Sicily Mag questa esperienza è stato proprio Giovanni Cappello, coinvolto in prima persona nella realizzazione dell’ordine.

Le richieste per il catering di dolci di Dua Lipa

Cannoli, cassate, dolci di mandorla e gelo d’anguria. Queste le richieste fatte alla pasticceria Cappello per un’occasione che, almeno inizialmente, non era stata specificata. Una cosa, però, è sembrata chiara fin da subito: il committente aveva le idee ben precise e nulla è stato lasciato al caso. Per il cannolo, ad esempio, è stata richiesta una misura specifica, più piccola del solito, con la ciliegia come guarnizione al posto della classica arancia candita. Particolari richieste sono arrivate anche per la consegna. La ricotta, infatti, doveva essere trasportata separatamente dalle cialde, una soluzione che non aveva convinto il pasticcere, contrario a una gestione del dolce diversa da quella che riteneva più corretta.

“Non sapevo fin da subito – ha raccontato Giovanni Cappello – che i miei dolci sarebbero finiti al matrimonio di Dua Lipa e Callum Turner. Mi aveva chiamato un catering di Roma per un comune ordine, che però consisteva esclusivamente in dolci della tradizione siciliana. Dalla prima chiamata si capiva che avessero le idee molto chiare, eccetto che per una cosa: la cassata, che mancava all’appello. Mi sono permesso di suggerire di aggiungerla proprio per completare il menù. E così è stato”. Diverse invece le sorti della Setteveli, cavallo di battaglia di Cappello, che negli anni ha contribuito a inserirla a pieno titolo nell’arte dolciaria siciliana. “Forse è un dolce che, sebbene conosciuto in tutto il mondo, non viene ancora immediatamente associato alla tradizione del territorio”.

L’attenzione ai dettagli della tradizione

La preparazione dei dolci è avvenuta con la massima cura, come accade abitualmente per ogni cliente. “Perché tutto quello che esce dal nostro laboratorio deve essere fatto nel migliore dei modi”, ci tiene a precisare Giovanni Cappello. I cannoli sono stati fritti la sera precedente, mentre il gelo d’anguria è stato preparato il giorno stesso. Per quest’ultimo, inoltre, è stata scelta una decorazione particolarmente legata alla tradizione: fiori di gelsomino raccolti la mattina stessa e successivamente cristallizzati.

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“Ho la consapevolezza – dice il pasticcere – che i dolci siciliani siano conosciuti nel mondo. La beffa sarebbe stata sposarsi qui e scegliere dolci diversi. Se siano stati apprezzati o meno non so dirlo, ma spero di sì”.

Dall’esperienza lampo di Cappello a Villa Valguarnera al riscontro internazionale

La riservatezza e il mistero che hanno circondato l’intero evento, hanno coinvolto anche il pasticcere palermitano. “Abbiamo capito che la destinazione sarebbe stata il matrimonio a Bagheria semplicemente per una coincidenza di data, luogo e orario”, spiega. Arrivato alle 9 del mattino a Villa Valguarnera, avendo comunicato preventivamente la targa del suo veicolo, ha avuto appena una manciata di secondi per scaricare la merce e lasciare la villa, dopo aver coperto le telecamere del cellulare.

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Nonostante ciò, precisa che non gli è stato richiesto alcun accordo di riservatezza, come invece accaduto a molti altri fornitori e ospiti. Una circostanza che ha permesso dunque di raccontare alcuni dettagli su come la pasticceria siciliana ha conquistato un posto d’onore in questo evento di respiro internazionale. “È stata una grande emozione. Essere presenti con i nostri prodotti significa avere la conferma che stiamo lavorando bene. In questo momento ci adeguiamo ai tempi. Oggi, grazie ai social, si ha la possibilità di vedere in anteprima un prodotto e poi richiederlo. In ogni caso, essere stati presenti a questo matrimonio, anche se non fisicamente ma attraverso i nostri dolci, è stato un grande orgoglio” ha concluso.

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