ultimi articoli

Pubblicità: beautyespa.com

A Siracusa l’Ex Albergo Scuola rinasce come Social Housing

spot_imgspot_img
- Advertisement -
Pubblicità: riflessi.it

Per anni è stato uno dei simboli del degrado urbano nel centro di Siracusa. Oggi l’Ex Albergo Scuola di Corso Umberto I torna a vivere con una nuova funzione sociale, diventando un esempio virtuoso di recupero edilizio e innovazione. L’Istituto Autonomo Case Popolari della Provincia di Siracusa ha inaugurato il nuovo Social Housing, un progetto che unisce rigenerazione urbana, inclusione sociale, sostenibilità ambientale e sicurezza strutturale.

L’intervento ha trasformato un immobile dismesso in una moderna struttura residenziale composta da 38 alloggi destinati alle categorie più vulnerabili della popolazione: anziani, persone con disabilità, giovani coppie e nuclei familiari monoparentali.

Una casa per le fragilità e per la comunità

Una parte del complesso è dedicata a persone con disabilità grave nell’ambito della Legge 112/2016, il cosiddetto “Dopo di Noi”, che promuove percorsi di autonomia per chi è privo del sostegno familiare. Un vero e proprio progetto di vita, accompagnato da spazi condivisi e servizi pensati per favorire l’inclusione e la partecipazione sociale.

Al piano terra trovano posto aree socioeducative, ricreative e culturali, oltre a un’aula studio aperta anche al quartiere. Luoghi concepiti per favorire l’incontro tra residenti e cittadini, creando relazioni e opportunità di crescita collettiva.

Tecnologia giapponese contro il rischio sismico

Uno degli aspetti più innovativi dell’intervento riguarda l’adeguamento sismico dell’edificio. La struttura è stata infatti dotata di isolatori sismici a doppio scorrimento installati alla testa dei pilastri del piano interrato, una tecnologia sviluppata dal professor Akira Wada del Tokyo Institute of Technology, considerato uno dei maggiori esperti mondiali nel settore.

Il sistema consente di disaccoppiare il movimento dell’edificio da quello del terreno durante un terremoto, riducendo drasticamente la trasmissione delle sollecitazioni sismiche e portando la struttura agli standard previsti per le nuove costruzioni dalle Norme Tecniche per le Costruzioni del 2018.

Adv
Pubblicità: abitarevialedelfante.it

A completare il sistema di sicurezza è stata installata una rete di sensori che monitorerà costantemente gli spostamenti della struttura. Un elemento particolarmente importante, come ha sottolineato la dirigente Stefania Di Pietro: “Consentirà anche in caso di sisma di intervenire in maniera efficace.”

Sostenibilità energetica e mobilità urbana

Accanto alla sicurezza, il progetto punta sulla sostenibilità. L’edificio è stato riqualificato attraverso un involucro ad alte prestazioni termiche, materiali di bioedilizia, pannelli fotovoltaici installati in copertura e impianti alimentati da fonti rinnovabili. Una scelta che permette di ridurre i consumi energetici e l’impatto ambientale, migliorando al contempo il comfort abitativo.

Anche l’area esterna è stata oggetto di un importante intervento di riqualificazione con la realizzazione di un nuovo terminal bus, destinato a migliorare la connessione del complesso con il resto della città e a rafforzare il ruolo dell’area come nuovo polo urbano.

Leggi anche:  Siracusa guarda all’Europa: al via il percorso per diventare Capitale europea della cultura 2033

Un’opera pubblica che diventa esempio

L’importanza del progetto è stata sottolineata durante la cerimonia inaugurale dal sindaco di Siracusa, Francesco Italia: “Questo intervento lascia una traccia profonda, anche nel modo di concepire l’opera pubblica. L’IACP è riuscito a recuperare l’immobile esistente rendendolo sismicamente ed energeticamente sicuro come se fosse una nuova costruzione. Ho piacere di ricordare Salvatore Zanghì, che avrebbe amato essere presente: il suo stimolo e la sua passione ci hanno sollecitato in questi anni.”

La casa come strumento di inclusione

Particolarmente significativa anche la riflessione della presidente dell’IACP di Siracusa, Alessia Scorpo, che ha posto l’accento sul significato sociale dell’intervento: “La casa è dignità, la casa è inclusione. Inauguriamo un edificio ma soprattutto inauguriamo una possibilità: dimostrare che quando le istituzioni lavorano insieme con competenza, il cambiamento non è uno slogan ma diventa realtà. Il momento della consegna delle chiavi alle famiglie è stato uno dei più emozionanti del mio percorso.”

Un messaggio che sintetizza la filosofia alla base dell’intera operazione: mettere al centro le persone e le loro esigenze, utilizzando l’edilizia pubblica come leva di coesione sociale.

Adv
Pubblicità: cascino.expert.it
Condividi questo articolo sui tuoi social...
Pubblicità: pasticceriamatranga.com
Pubblicità: pasticceriamatranga.com
Pubblicità: stellantisandyou.com

ULTIMI ARTICOLI

Pubblicità: stellantisandyou.com

consigliato da be

BE Sicily Mag Settembre 2026: l’editoriale di Licia Raimondi

BE Sicily Mag Settembre 2026 è arrivato in edicola.C’è un colore che attraversa questo numero. Non lo avevamo deciso, non avevamo costruito le nostre...
Pubblicità: abitarevialedelfante.it

non perderti

Pubblicità: analisiclinichedipiazza.it
Pubblicità: bancadonrizzo.it
spot_img
spot_imgspot_img