C’è chi la passa guardando il soffitto, in attesa che faccia mattina; chi in un disperato ultimo ripasso; chi con gli amici di sempre. La notte prima degli esami rimane un momento indimenticabile. E anche quest’anno tocca agli studenti. Quelli coinvolti alla Maturità 2026 in Sicilia sono 44.325. Di questi, circa mille sono privatisti. Domani, giovedì 18 giugno, si ritroveranno tutti tra i banchi per la prima prova, il tema, con vocabolario e penna alla mano. Sarà soltanto l’inizio di un percorso che li porterà nelle prossime settimane a salutare la scuola e in molti sperano di farlo con il massimo dei voti sulle spalle.
I candidati alla Maturità 2026
Tra gli indirizzi scolastici, i licei si confermano protagonisti, raccogliendo il 54% dei candidati per la Maturità 2026. In testa c’è il liceo scientifico, con circa 6 mila maturandi, seguito dal classico e dalle scienze umane, entrambi con oltre 3 mila studenti. Tra gli istituti tecnici spicca la crescita dell’indirizzo informatico, con oltre mille studenti in più rispetto al 2025. Nelle scuole professionali continua invece a confermarsi l’indirizzo enogastronomia e ospitalità alberghiera, con circa 3 mila candidati.
Nel complesso, gli studenti delle scuole statali rappresentano la quota più consistente dei maturandi, mentre alle scuole paritarie fanno riferimento poco più di 2 mila iscritti.
La distribuzione dei candidati per provincia vede Palermo e Catania in testa, con quasi 10 mila maturandi ciascuna. Seguono Messina (5.173), Trapani (3.764) e Agrigento (3.599). Chiude la graduatoria provinciale Enna, con 1.273 candidati.
L’orale fa paura, ma la selezione avviene prima
Si inizierà dunque come di consueto con il tema, poi il giorno successivo la seconda prova scritta disciplinare, diversa in base all’indirizzo. Nell’immaginario degli studenti il momento più temuto resta il colloquio orale, quest’anno da sostenere davanti a una commissione mista composta da un presidente, due commissari esterni e due interni. Secondo i dati del Ministero dell’Istruzione, però, la vera selezione avviene nella fase di scrutinio e di ammissione all’esame. Le bocciature, infatti, si attestano su una percentuale molto contenuta, pari allo 0,3%.
Sicilia sul podio delle eccellenze
A livello nazionale saranno 527.747 gli studenti chiamati ad affrontare l’esame di maturità. La Sicilia si conferma inoltre tra le regioni più brillanti del Paese. Un diplomato su dieci riesce infatti a conseguire il massimo dei voti, 100/100. Un dato che colloca l’Isola tra i territori con la più alta concentrazione di eccellenze scolastiche. La speranza è che si rifletta anche nel percorso successivo dei maturandi, che saranno presto chiamati a confrontarsi con il mondo accademico e con quello del lavoro.


















