La Fondazione “Vie dei Tesori” ha presentato il progetto per un “Museo diffuso” che vedrebbe protagonisti alcuni luoghi simbolo della città di Palermo: la chiesa dello Spasimo, la chiesetta di Sant’Euno alla Magione, la villa Niscemi e il Palazzo di Città con il rifugio antiaereo.
Il progetto
Per quanto concerne lo Spasimo, località sempre più caratterizzata da eventi e concerti, la Fondazione mira a una riqualificazione identitaria tale da rappresentare secoli di storia del capoluogo siciliano. L’idea è creare museo destinatario di visite guidate, attività didattiche e accoglienza turistica. L’ostacolo è rappresentato dalla serie di lavori di restauro che interesseranno lo Spasimo, di cui si occuperà appunto la Fondazione Vie dei Tesori, aprendo il sito alle visite guidate già durante i lavori in corso, trasformando anche il cantiere in un elemento di attrazione. A causa dei lavori, inoltre, non saranno in programma eventi fino a novembre 2028.
Nelle vicinanze si trova la chiesetta seicentesca di Sant’Euno e Giuliano, secondo punto culturale che prende spazio all’interno del progetto della Fondazione Vie dei Tesori. Il sito, si legge nel progetto, non avrebbe le potenzialità per diventare un attrattore turistico, ma potrebbe fungere da effetto traino con lo Spasimo e attirare turisti tramite la creazione di una mostra permanente e di un’installazione multimediale. Per quanto riguarda Villa Niscemi, sede ufficiale di rappresentanza istituzionale del Sindaco di Palermo, le attività turistiche avranno luogo 130 giorni l’anno. Nella fattispecie, la programmazione inerente Villa Niscemi prevede visite guidate al piano nobile e il recupero del mandarineto alle spalle della villa.
Le visite a Palazzo di Città, ultimo spazio incluso nel progetto, saranno ispirate a quelle che già si hanno luogo, ad esempio, a Palazzo Vecchio a Firenze. Nei sotterranei del Palazzo, inoltre, si trova un rifugio antiaereo che la Fondazione ha intenzione di valorizzare come luogo di memoria collettiva tramite visite organizzate, attività teatrale e rievocazioni storiche della seconda guerra mondiale. L’idea più significativa riguarda la progettazione di un impianto sonoro che riproduca i suoni tipici della guerra, dalle voci ai bombardamenti, così da creare un’esperienza immersiva, che dia rilevanza alla memoria storica del luogo.















