Rinasce a Palermo l’ex Istituto del Sacro Cuore, alla Zisa, in piazza Sacro Cuore: diventerà un nuovo polo di alta formazione artistica, sotto l’egida dell’Accademia di Belle Arti di Palermo. Oggi intorno alle 14, nella sede storica di Palazzo Fernandez in via Papireto, 20, un rappresentante della Congregazione del Sacro Cuore il dottore Simone Mazza ha consegnato le chiavi dell’immobile al direttore Umberto De Paola e alla Presidente Antonella Purpura, dando così simbolicamente il via ai lavori di restyling.

La storia

I cantieri preliminari all’operazione, del valore totale di un milione e 700 mila euro, sono iniziati in sordina in primavera e sono stati blindatissimi fino all’ultimo. In passato, quella che fu la storica Villa Pignatelli, tra l’altro coeva alla fondazione dell’Accademia di Belle Arti, era stato una scuola. Poi, nel 2012 era stato occupato da una quarantina di famiglie senza casa ed il problema era stato attenzionato all’allora sindaco Leoluca Orlando, con una richiesta alla congregazione religiosa del Sacro Cuore, per darla in comodato d’uso al Comune ed ospitare i senza tetto. Immerso in un giardino confinante con quello della Zisa, conserva le antiche vestigia della storica famiglia Pignatelli, come una piramide con alcune lapidi funerarie ed un tempietto oltre ad un piccolo osservatorio astronomico.
Gli interventi

A svelare i dettagli dell’intervento che porterà alla realizzazione di un vero e proprio Campus delle Arti , il direttore dell’Accademia di Belle Arti, Prof. Umberto De Paola, la Presidente dott.ssa Antonella Purpura, insieme con il Sottosegretario alla Cultura Giampiero Cannella e il Sindaco di Palermo, Prof. Roberto Lagalla. L’acquisizione dalla Congregazione del Sacro Cuore è un risultato di straordinaria rilevanza strategica che costituisce, per dimensioni, valore patrimoniale e prospettive di sviluppo una delle più importanti operazioni immobiliari e infrastrutturali realizzate nel sistema AFAM (Il sistema italiano dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e coreutica) negli ultimi decenni. Consentirà di avviare un grande progetto di trasformazione e crescita dell’Accademia, finalizzato alla realizzazione di un moderno Campus delle Arti, capace di integrare attività formative, laboratoriali, di ricerca e produzione artistica in un unico grande polo”


Antonella Purpura, Presidente dell’Accademia, ha spiegato: “I beni culturali influenzano anche il nostro welfare. Costituiscono un sistema di valori condivisi che ci aiutano a crescere individualmente e anche come comunità. Oggi presentiamo il contratto di acquisizione di un complesso che è un luogo emblematico anche per quello che ne vogliamo fare, trasformandola in un Campus delle Arti. Nel momento in cui lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale sta prendendo piede, la creatività che nasce nell’ambito delle scienze umanistiche farà da contraltare e aprirà nuove strade e prospettive. Nei mondi scientifici, per questo motivo, vengono integrati sempre più spesso laureati dal mondo delle belle arti. Il campus prevederà anche la creazione di laboratori di impresa creativa, per accompagnare i laureati nel mondo del lavoro. Speriamo di poterlo restaurare nel più breve tempo possibile”.

Umberto De Paola, direttore dell’Accademia di Belle Arti, ha raccontato: “Tutto nacque il 17 dicembre del 2021, quando mi trovai in una sede del Sacro Cuore. Quando lo visitai per la prima volta, dissi alla responsabile Madre Angela che questo luogo sarebbe stato fantastico per l’Accademia. Lei mi ricordò le parole di un’enciclica di Papa Francesco, è bello sognare insieme“. Di questo progetto ne avevo poi parlato con l’assessore Maurizio Carta e lui mi aveva dato un parere più che positivo. Abbiamo impiegato quasi 5 anni per completare l’acquisizione, grazie alla Congregazione del Sacro Cuore che ci ha aspettati. Sono stati degli interlocutori straordinari. La Congregazione continua così idealmente il suo compito di trasmissione dei saperi”.
A intervenire anche Antonio Rini, assessore alla Cultura del Comune di Palermo: “Non si parla di un’operazione immobiliare ma di un intervento di rigenerazione urbana, in una visione autentica ed umana. Abbiamo bisogno di bellezza, in una città che vuole rifiorire. Ricordo che in questi giorni quando è stato svelato il nuovo carro di Santa Rosalia”. Accanto a lui Maurizio Carta, assessore all’Urbanistica del Comune di Palermo, orgoglioso dell’iniziativa: “L’Accademia ce l’ha fatta. All’inizio di questo percorso, il suo direttore ci ha voluto mettere a parte del progetto che abbiamo seguito. E’ un’operazione che per la sua localizzazione restituisce all’Accademia il massimo della capacità di generare cultura. La vostra missione diventa così “la missione”. La vostra professionalità è altissima. Questo nuovo spazio permette di svilupparla ancora meglio, a pochi passi dall’Olivuzza, dalla Zisa e da altri luoghi rilevanti come la sede dell’Ordine degli Architetti e i Cantieri Culturali”.
Il sottosegretario alla Cultura Giampiero Cannella ha poi concluso: “Voglio esportare in Italia il modello Palermo, come prototipo di sviluppo culturale e di esempio della sinergia tra istituzioni per far cambiare il paradigma di Palermo che non è più città di mafia ma di antimafia. Oggi si viene a Palermo perché è un luogo carico di suggestioni”.



















