Le principali città italiane sono state valutate secondo 15 fattori per classificare la loro vivibilità. Nell’elenco, stilato con il supporto della società di ricerca Makno, le piccole città si sono classificate meglio rispetto a quelle più grandi, in cui è più difficile unire lavoro e vita privata. I piccoli centri, secondo questo studio, offrono più calma e possibilità di conciliare vita privata, lavoro e attività ludiche.
Palermo nella top 10
La ricerca è stata condotta attraverso due fasi: la prima mette a confronto le diverse classifiche internazionali, la seconda utilizza i dati di un sondaggio web condotta su un campione di 1.200 cittadini a Bari, Bergamo, Bologna, Genova, Roma, Milano, Napoli, Palermo, Torino e Verona incentrato su percezioni sociali. Lo studio ha individuato 15 fattori reputazionali, raggruppati in 5 macro-ambiti: sicurezza, qualità ambientale, infrastrutture e servizi, valori economici, vivacità sociale. Tra la città con il miglior equilibrio riguardo questi fattori vi è Bologna, che riesce a unire qualità della vita e attività lavorativa, mentre si nota uno squilibrio tra nord e sud: se il nord, con città come Milano, Verona e Bergamo fanno notare ottimi punteggi su servizi e valori economici, il sud riguardo questi aspetti fa notare dei punteggi negativi, ne sono esempio Napoli e Palermo.
Il sud Italia primeggia per fattori relazioni sociali, accoglienza e cultura: tra le migliori, da questo punto di vista, vi sono Palermo, Napoli e Roma, che rientrano nella top 10 delle migliori città per vivibilità. In particolare Palermo, tra le prime dieci, figura la migliore per quanto riguarda il costo della vita, la terza per qualità dell’aria, accoglienza degli abitanti e cibo. Il capoluogo siciliano, d’altro canto, figura penultima per infrastrutture tecnologiche, pulizia e servizi sanitari, ultima per qualità delle scuole, offerta di lavoro, sicurezza, trasporti pubblici.
I consigli per migliorare le città italiane
La ricerca è di stampo pluriennale, con una collaborazione tra Intesa San Paolo, Italiadecide e la società di ricerca Makno, con l’obiettivo di individuare le criticità delle città italiane e suggerire dei consigli per il miglioramento delle stesse, così da trattenere talenti e investimenti nel Bel Paese.
Alla fine del report, le società suggeriscono dei consigli per migliore le qualità della vita delle città, così da colmare i gap con le altre realtà europee ed internazionali. Secondo le analisi, bisognerebbe bilanciare ed unire i vari aspetti di percezione sociale: come abbiamo visto, città come Milano offrono alte opportunità lavorative e servizi, ma costi della vita alti, una bassa sicurezza e una pessima qualità dell’aria. L’ideale sarebbe lavorare al meglio su tutti questi aspetti, così da avere città bilanciate e vivibili per tutti.






















