La Sicilia continua a rafforzare il proprio ruolo nelle mappe internazionali del gusto. Nell’aggiornamento 2026 di 50 Best Discovery, la piattaforma globale del gruppo The World’s 50 Best, l’Isola conquista quattro riconoscimenti che raccontano la qualità e la varietà della sua proposta enogastronomica. Tra i 57 ristoranti italiani selezionati figurano La Madia di Licata e il Ristorante Duomo di Ragusa Ibla, mentre nella nuova sezione dedicata alle cantine entrano due nomi simbolo del vino siciliano: Arianna Occhipinti e Donnafugata. Un poker di eccellenze che unisce alta cucina, ricerca, tradizione e territorio.
La Sicilia entra nella mappa internazionale
50 Best Discovery non è una classifica, ma una guida internazionale che raccoglie ristoranti, bar, hotel ed esperienze enologiche selezionati da una rete di oltre 3.000 esperti del settore. Nata come estensione del prestigioso circuito The World’s 50 Best, la piattaforma è diventata un punto di riferimento per viaggiatori e appassionati alla ricerca di luoghi capaci di offrire esperienze gastronomiche e di ospitalità di alto livello.
Tra le realtà siciliane inserite nella selezione ristorativa ci sono due indirizzi che rappresentano anime diverse della cucina isolana. La Madia di Licata, guidata dallo chef Pino Cuttaia, racconta una cucina legata alla memoria e agli ingredienti del territorio agrigentino attraverso una continua ricerca contemporanea. Il Ristorante Duomo di Ragusa Ibla, dello chef Ciccio Sultano, unisce invece tecnica, creatività e tradizione gastronomica iblea, valorizzando il patrimonio culinario del territorio.
Due cantine siciliane tra le eccellenze del vino mondiale
La novità dell’edizione 2026 è l’ingresso della sezione dedicata alle cantine, che amplia lo sguardo della piattaforma anche al mondo del vino: in questo nuovo spazio trovano posto due realtà siciliane molto diverse ma accomunate dalla capacità di rappresentare l’identità enologica dell’Isola: Arianna Occhipinti e Donnafugata.
La prima è diventata un riferimento internazionale per il vino naturale e per un approccio alla viticoltura fondato su territorio, sostenibilità e autenticità. La seconda rappresenta una delle aziende più conosciute dell’enologia siciliana nel mondo, con una storia legata alla valorizzazione dei vitigni autoctoni e alla capacità di portare il racconto della Sicilia sui mercati internazionali.



















