Non soltanto un concerto, ma un vero e proprio viaggio immersivo nell’immaginario degli anni ’90, costruito come una narrazione spettacolare fatta di musica e scenografie con riferimenti culturali che hanno segnato un’intera generazione, come i blue jeans e le musicassette. Max Pezzali a Messina, con le due date del tour “Max Forever – Gli anni d’oro”, ha conquistato tutti, alternando momenti di energia collettiva che hanno fatto ballare tutti a parentesi più intime che hanno commosso. La tappa di mercoledì ha registrato il sold out, quasi lo stesso è avvenuto per quella successiva, per un totale di circa 80 mila persone. Numeri che confermano l’entusiasmo crescente di un pubblico di ogni età, grazie anche al successo recente della serie tv “Hanno ucciso l’Uomo Ragno – La leggendaria storia degli 883”, che a ottobre tornerà con la seconda stagione.
I concerti di Max Pezzali a Messina
La scaletta dei concerti non poteva che includere le più grandi hit di Max Pezzali, con una selezione capace di accontentare tutti. L’espediente di apertura per riportare indietro nel tempo il pubblico è stato un videomessaggio di Amadeus, che ha dato il via a “FestivalMax”. Ecco così che i brani come “L’universo tranne noi” e “Ci sono anch’io” hanno introdotto una fase narrativa più riflessiva, rafforzata da un espediente video in cui il giovane Max dialogava sullo schermo con la sua versione adulta, riflettendo sul senso del tempo e sull’impatto delle proprie canzoni.
Si è proseguito poi tra grandi classici e momenti di spettacolo puro: da “Hanno ucciso l’uomo ragno” a “Gli anni”, fino alle ballad che hanno trasformato lo stadio in un coro unico. Particolarmente riuscito il blocco interattivo dell’half time, con le “cam” che hanno coinvolto il pubblico tra baci e brindisi collettivi. Anche per “Nessun rimpianto” i presenti sono stati protagonisti, cantando a squarciagola al posto dell’artista.
Non sono mancate le sorprese, come l’apparizione di Uan, icona televisiva di “Bim Bum Bam” che ha creato un momento di grande nostalgia negli adulti, e l’inserimento in scaletta del brano “Se tornerai”, dedicato a un amico d’infanzia di Max Pezzali, tragicamente scomparso a causa della droga. Il gran finale è stato affidato alla canzone iconica “Con un deca”, che ha suggellato un concerto costruito per emozionare e far cantare, più che per essere semplicemente ascoltato.

















