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Dissesto idrogeologico in Sicilia, stanziati 14,9 milioni per mettere in sicurezza il territorio

Cinque comuni siciliani coinvolti nel piano regionale finanziato con fondi Fesr: previsti interventi di consolidamento dei versanti e messa in sicurezza del territorio

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La Sicilia accelera sul fronte della prevenzione del dissesto idrogeologico con un nuovo piano di interventi destinato a ridurre il rischio frane e a proteggere comunità e infrastrutture. Sono cinque i progetti approvati dalla Struttura commissariale per il contrasto del dissesto idrogeologico, per un investimento complessivo di 14,9 milioni di euro finanziati attraverso le risorse del Programma regionale Fesr 2021-2027.

Le opere interesseranno altrettanti comuni dell’Isola: Raddusa, nel Catanese; Rometta e Casalvecchio Siculo, nel Messinese; Godrano e Ciminna, nel Palermitano. L’obiettivo è intervenire sulle aree più vulnerabili, attraverso lavori di consolidamento dei versanti e messa in sicurezza delle zone interessate dai movimenti franosi.

Gli interventi nei cinque comuni siciliani

Il progetto più consistente riguarda Ciminna, in provincia di Palermo, dove saranno destinati 7,6 milioni di euro al consolidamento del movimento franoso che interessa il quartiere di Santa Croce. Un intervento atteso per mettere in sicurezza una zona caratterizzata da criticità legate alla stabilità del terreno. A Raddusa, nel Catanese, sono previsti lavori per il risanamento dei dissesti dei terreni in contrada Libbra, con un investimento di 3,7 milioni di euro. A Rometta, nel Messinese, si interverrà invece sul versante nord-est del centro abitato con un finanziamento di 1,2 milioni di euro.

Sempre nel Messinese, il Comune di Casalvecchio Siculo potrà contare su 1,5 milioni di euro per il consolidamento dei pendii in frana nella frazione di San Carlo. A Godrano, nel territorio palermitano, saranno invece destinati 900 mila euro alla sistemazione della strada comunale adiacente a piazza Fiera.

La graduatoria è stata definita dagli uffici della Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico, guidati da Sergio Tumminello, in collaborazione con l’Autorità di bacino della Regione Siciliana diretta da Carmelo Frittitta e con il coinvolgimento delle amministrazioni locali. Per tutti gli interventi sono già disponibili i documenti progettuali necessari: un passaggio che consentirà, dopo le ultime verifiche tecniche, di procedere rapidamente alla pubblicazione delle gare e all’avvio dei lavori.

Il presidente Schifani: “L’opera non deve conoscere sosta, priorità costante”

“Riusciamo a impiegare queste risorse per la difesa del suolo e a salvaguardia della pubblica incolumità – ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani – perché a monte c’è un’attività importante degli uffici che incrociano dati e priorità, ottimizzando e razionalizzando gli strumenti e le opportunità di finanziamento”.

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Secondo il governatore, il contrasto al dissesto idrogeologico rappresenta una priorità costante per la Regione: “L’opera di contrasto al fenomeno non può e non deve conoscere sosta e i risultati ottenuti ci confermano la validità del percorso intrapreso”.

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