Nella giornata di ieri, il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha visitato la sede della Sala operativa unificata della Regione per verificare personalmente il coordinamento delle attività di contrasto agli incendi che stanno interessando diversi territori dell’Isola.
Con lui, anche l’assessore al Territorio Giusi Savarino e i responsabili della Protezione civile e del Corpo forestale della Regione, che hanno fatto il punto sugli interventi in corso e sull’impiego dei mezzi a terra e aerei.
Gli interventi delle unità emergenziali
Dalla mezzanotte del 22 luglio sono state 344 le richieste di intervento pervenute. Si sono alternate nell’arco della giornata 5.000 unità del Corpo forestale, hanno prestato servizio 130 squadre di Vigili del fuoco con 650 uomini e 150 squadre della Protezione civile con 450 unità in tutto. È stato necessario l’intervento di sei Canadair, dieci elicotteri della flotta regionale e tre della flotta nazionale, che si sono alternati nell’arco della giornata.
Dei 344 roghi segnalati su tutto il territorio siciliano ne sono stai spenti 300; quelli più critici su cui sono in azione le squadre dei Vigili del fuoco, della Protezione civile e del Corpo forestale sono a Casaboli, Bivona, Alimena, San Cataldo, Galati Mamertino, in alcune zone del Parco delle Madonie e nel Siracusano.
Le parole del presidente Schifani
“Sono venuto personalmente nella sala operativa unificata della Regione – ha detto il presidente Schifani – per verificare da vicino il coordinamento delle operazioni di contrasto agli incendi che in queste ore stanno colpendo duramente diversi territori della nostra Isola. Questa sala è il cuore del sistema regionale di emergenza, dove Vigili del fuoco, Corpo forestale e Protezione civile interagiscono in maniera immediata, permettendo così di intervenire nel minor tempo e nel miglior modo possibile nel contrasto ai roghi, ottimizzando l’impiego dei mezzi a terra e aerei”.
“Ai siciliani – continua – dico che la Regione è in campo con tutte le forze disponibili e con il massimo impegno, rivolto a tutelare persone, abitazioni e patrimonio boschivo – ha aggiunto il presidente Schifani – ringrazio uomini e donne della Protezione civile, dei Vigili del fuoco e del Corpo forestale che stanno lavorando senza sosta con grande spirito di servizio e insieme chiedo ai cittadini la massima collaborazione. La prevenzione e la segnalazione tempestiva sono fondamentali. Non abbasseremo la guardia finché l’emergenza non sarà rientrata”.
L’assessore Savarino: “Vicini a tutti coloro che hanno subito danni”
A commentare la situazione emergenziale in atto, anche l’assessore al Territorio Giusi Savarino: “Stiamo seguendo con la massima attenzione l’evolversi degli incendi che in questi giorni stanno devastando diverse aree dell’Isola, un’emergenza che sta colpendo tante altre zone in Italia e in Europa, siamo vicini a tutti coloro che hanno subito danni. Come già fatto in passato, metteremo il massimo impegno, insieme alle forze dell’ordine, per individuare i responsabili di questi roghi che stanno devastando case, attività e campagne”.
“Il governo Schifani – prosegue – per la campagna antincendio boschivo 2026 ha avviato il più grande piano di investimenti di sempre in termini di mezzi e personale, attualmente in fase di realizzazione. Nell’inverno scorso sono stati resi operativi 84 nuovi mezzi, distribuiti ai direttori delle operazioni di spegnimento per rafforzare l’attività antincendio boschivo. Sono stati inoltre aggiudicati e sottoscritti i contratti per la fornitura di 90 mezzi pesanti, autobotti da 3mila e 4mila litri, e di ulteriori 210 pick-up con serbatoio da 400 litri, che entreranno in produzione e saranno assegnati alle squadre Aib”. Sul fronte organizzativo, ricorda: “E’ già operativa la sala unificata di coordinamento, mentre la Control room, realizzata in collaborazione con Leonardo e finanziata dal governo Meloni sarà attiva a breve. Prosegue inoltre il piano di assunzioni nel Corpo forestale, sia in divisa che nel ruolo professionale: 46 unità sono già in servizio, altre 94 stanno completando l’iter formativo e ulteriori 94 sono in fase di avvio, per un totale di quasi 400 nuove unità, sul ricambio generazionale degli operai forestali stagionali stiamo lavorando ad una riforma condivisa con l’assessorato all’Agricoltura”.
“Ci troviamo nel pieno della campagna antincendio – conclude Savarino – con uno sforzo straordinario da parte di tutti, personale in divisa e operatori che meritano rispetto. Questo è un momento che richiede grande responsabilità a maggior ragione da parte di chi riveste un ruolo istituzionale: servono rigore e concretezza, non allarmismi privi di fondamento”.




















