La tappa di Spa-Francorchamps non è stata semplice per Gabriele Minì, ma il siciliano è riuscito a trasformare un fine settimana storto in un risultato che lo tiene pienamente dentro la lotta per il titolo in Formula 2. Tra una qualifica difficile – per lui un diciassettesimo tempo sul giro poi trasformato in quattordicesima piazzola in griglia per penalità ad alcuni avversari – un ritiro in Sprint e una Feature Race caotica, Minì ha trovato la lucidità per risalire fino al quinto posto e contenere i danni in classifica.
Un sabato da dimenticare
La Sprint Race si è chiusa prima del previsto. Minì, partito dalle retrovie dopo una qualifica complicata, aveva iniziato a rimontare con decisione, sfruttando le caratteristiche del circuito belga. Poi il problema tecnico: un principio d’incendio sulla sua MP Motorsport lo ha costretto a rientrare ai box e a ritirarsi. Un epilogo amaro che ha permesso al leader del campionato, Nikola Tsolov, arrivato quarto al traguardo, di allungare.
La rimonta della domenica
La Feature Race ha regalato un altro tipo di spettacolo. Gabriele Minì è scattato ancora dalla quattordicesima posizione e, nonostante un contatto nelle prime curve e una penalità di cinque secondi, ha ricostruito la sua gara giro dopo giro. La bandiera rossa per il violento incidente di Laurens van Hoepen ha rimescolato le carte: il pilota marinese aveva già effettuato la sosta obbligatoria e si è ritrovato improvvisamente nelle zone alte della classifica. Da lì ha gestito con ordine, approfittando anche delle penalità inflitte ad alcuni rivali per track limits. Alla fine ha chiuso quinto, un risultato prezioso che gli permette di restare secondo nel mondiale, anche se ha perso ancora terreno da Tsolov, salito sul podio.
La classifica dopo Spa
Nikola Tsolov guida con 161 punti. Gabriele Minì segue a 134, mentre Rafael Câmara – autore di un weekend perfetto – sale a 125. La lotta resta apertissima, con tre piloti racchiusi in 36 punti quando mancano ancora diversi appuntamenti.
Il test con Alpine: la prima volta di Gabriele Minì in Formula 1
Il weekend belga è arrivato, però, dopo una settimana importante: Gabriele Minì ha completato il suo primo vero test su una Formula 1. A Silverstone ha guidato l’Alpine A525 percorrendo oltre 600 km. Un passo significativo nel suo percorso all’interno della Alpine Academy, dove lavora da tempo come pilota al simulatore.
“Più di 600 km in questa bestia. Grazie Alpine F1 Team per l’opportunità e la grande esperienza. Non vedo l’ora di tornare molto presto”, ha scritto sui social. Un messaggio che racconta bene la portata del momento. Un debutto che permette di lavorare a lungo e senza la pressione di una sessione ufficiale, ma è probabile che presto lo vedremo anche in una FP1 di Formula 1. Magari già a Monza.
Verso Budapest: ultimo appuntamento prima della pausa estiva
La Formula 2 torna in pista dal 24 al 26 luglio all’Hungaroring. L’anno scorso Gabriele Minì non aveva vissuto un weekend fortunato, ma oggi arriva con una consapevolezza diversa e con un test di F1 appena messo alle spalle. Prima della pausa estiva, quindi, Budapest sarà un banco di prova decisivo per rilanciare la rincorsa al titolo.




















