Il nuovo lusso non è più una suite esclusiva o una vacanza all’insegna dell’esclusività, ma mettere le mani nell’argilla di una piccola bottega in un borgo siciliano. È questa la tendenza che arriva dal mercato internazionale e che ha trovato una conferma concreta negli Stati Uniti, dove i laboratori esperienziali delle Strade della Ceramica Siciliana hanno registrato il tutto esaurito sia al Choplet Ceramic Studio Shop & Gallery di Brooklyn sia da Eataly Flatiron, nel cuore di Manhattan.
Il successo del progetto “Sicily Lands in Hands“, promosso da Migi Press insieme ai Comuni di Burgio, Caltagirone, Collesano, Monreale, Santo Stefano di Camastra e Sciacca, e cofinanziato dalla Regione Siciliana nell’ambito dell’iniziativa “Sicilia che piace 2026“, dimostra come il turismo esperienziale rappresenti oggi una delle più importanti opportunità di sviluppo per i territori.

L’autenticità è il vero valore ricercato dai viaggiatori
Per tre giorni Brooklyn e Manhattan sono diventate una vetrina della Sicilia più autentica. I partecipanti non hanno semplicemente osservato opere di ceramica artistica, ma hanno vissuto un’esperienza diretta, modellando l’argilla insieme ai maestri ceramisti e scoprendo una tradizione che racconta migliaia di anni di storia. Un modello che rispecchia perfettamente l’evoluzione del turismo internazionale.
“La Sicilia per il mercato nordamericano è una destinazione ormai molto solida – spiega Caterina Orlando, Country Manager Enit Stati Uniti e Messico – La sfida oggi è offrire nuovi itinerari e nuove esperienze. Il nuovo lusso non è rappresentato dagli alberghi più esclusivi, ma dalla possibilità di vivere realmente le tradizioni locali, diventando protagonisti del viaggio. Il turista americano cerca autenticità, vuole conoscere la storia dei prodotti, incontrare le comunità e immergersi nella vita dei piccoli centri. Ogni prodotto è figlio del territorio e racconta una storia millenaria: è proprio questo che rende la Sicilia una destinazione straordinaria”.

Le Strade della Ceramica raccontano l’identità della Sicilia
L’iniziativa punta a valorizzare uno dei patrimoni culturali più rappresentativi della Sicilia, trasformando le antiche botteghe in luoghi di incontro tra visitatori e comunità locali, lontano dai circuiti dell’overtourism. “L’arte ceramica – sottolinea Claudio Lo Monaco, vicepresidente nazionale dell’Associazione Italiana Città della Ceramica – rappresenta uno dei più forti elementi identitari della Sicilia. Attraverso la ceramica si apprende la storia dell’isola, fatta di contaminazioni arabe, spagnole, ebraiche e mediterranee che ancora oggi vivono nei colori, nelle forme e nelle decorazioni. Da questa idea nasce il Passaporto delle Strade della Ceramica Siciliana, che noi definiamo una vera e propria credenziale del turismo esperienziale: uno strumento che invita il visitatore a riscoprire l’identità siciliana attraverso la sua produzione ceramica. ‘Lands in Hands‘ significa proprio questo: mettere la terra della Sicilia nelle mani delle persone, trasformando il viaggio in un’esperienza che coinvolge tutti e cinque i sensi”. Tra i momenti simbolici della missione americana anche la consegna del Passaporto al direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di New York, Claudio Pagliara.

Una rete di borghi che guarda ai mercati internazionali
Il progetto rappresenta anche un’importante occasione di crescita economica per i piccoli comuni coinvolti. Fare rete consente infatti di presentarsi sui mercati esteri con un’offerta unitaria, capace di valorizzare le eccellenze artigianali e il patrimonio culturale dell’isola.
“Portare il nostro artigianato oltre i confini italiani significa promuovere i nostri territori – afferma Alessandro Amoroso, assessore al Turismo del comune di Santo Stefano di Camastra – Per realtà come la nostra la ceramica è molto più di una tradizione: è uno dei principali motori dell’economia locale. Fare rete tra le sei città ci permette di presentarci insieme sui mercati internazionali con una proposta forte e credibile. Il sostegno dell’Enit, dell’Istituto Italiano di Cultura di New York e della Regione Siciliana dimostra che il turismo esperienziale rappresenta una strada concreta per valorizzare le eccellenze dei nostri territori e costruire nuove opportunità di sviluppo”.





















