Possedere un’isola privata sembra qualcosa di riservato ai romanzi o ai grandi patrimoni internazionali. Eppure anche in Sicilia è possibile acquistare un’intera isola. Attualmente sul mercato ce ne sono due, molto diverse per caratteristiche e storia: l’Isola di Santa Maria, nella laguna dello Stagnone, e l’Isola delle Femmine, davanti alla costa palermitana.
Da quanto si apprende da un articolo pubblicato oggi su Il Sole 24 Ore che analizza le proposte di Island Seeker – un sito che raccoglie il database di isole private in vendita – sul mercato di luglio 2026, il prezzo parte da 1,6 milioni di euro e arriva fino ai 15 milioni.
L’Isola di Santa Maria: una villa e una cappella del Cinquecento
Il pezzo più pregiato si trova nella laguna dello Stagnone, nel territorio di Marsala, affacciata sul Mar Tirreno. Parliamo dell’Isola di Santa Maria, proposta sul mercato per 15 milioni di euro che comprende una villa di circa 460 metri quadrati, alla quale si aggiunge una cappella risalente al XVI secolo, elemento che contribuisce a rendere la proprietà particolarmente rara sul mercato immobiliare. Accanto alla cappella e agli altri edifici si trova anche un’ulteriore residenza destinata ai custodi dell’isola, oltre a un rifugio dedicato agli animali.
Una caratteristica che restituisce bene l’idea dell’isolamento della proprietà riguarda l’approvvigionamento energetico: l’elettricità viene fornita alle strutture attraverso un generatore presente sull’isola. Un luogo quindi completamente diverso da una normale proprietà immobiliare: non soltanto una villa sul mare, ma un’intera isola con edifici storici, spazi abitativi e servizi autonomi.

L’Isola delle Femmine: un punto panoramico davanti Palermo
Decisamente più “accessibile”, almeno rispetto alla cifra necessaria per Santa Maria, è invece l’Isola delle Femmine, situata al largo della costa palermitana, a ovest di Mondello. Il prezzo richiesto è di 1,6 milioni di euro. Qui, però, non si compra una villa pronta da abitare: il valore della proprietà è legato soprattutto alla sua posizione, alla storia e al potenziale di recupero.
Il fulcro dell’isola è infatti una torre di guardia oggi abbandonata, costruita nell’ambito del sistema difensivo realizzato nel XVI secolo per proteggere le coste siciliane dalle incursioni delle navi corsare. “Una torre di guardia abbandonata è il fulcro dell’isola, un residuo del sistema di difesa del XVI secolo che proteggeva la Sicilia dagli attacchi delle navi corsare”, si legge nella nota di accompagnamento alla proposta.
La struttura si trova oggi in condizioni di rovina, ma potrebbe essere sottoposta a un restauro conservativo. Secondo la descrizione della proprietà, un intervento di questo tipo potrebbe aprire alla possibilità di realizzare una residenza privata oppure un museo archeologico.
Un mercato internazionale per pochi
Le due proposte siciliane si inseriscono in un mercato molto particolare: quello delle isole private in vendita in Italia. Non ci sono soltanto le proprietà siciliane. Da Venezia a Marano, dal Friuli Venezia Giulia alla Campania, passando ancora per il Veneto, sono circa una decina le isole private attualmente sul mercato italiano, con prezzi che possono arrivare fino a 24 milioni di euro.
Una ricognizione sui principali circuiti specializzati conferma la presenza di diverse opportunità. Island Seeker, per esempio, ne censisce attualmente nove, con le ultime proposte aggiornate a luglio 2026. Tra gli esempi più recenti c’è anche l’isola di Crevan, piccolo lembo di terra privato tra Sant’Erasmo e Burano, nella laguna di Venezia, proposta per 5,5 milioni di euro.
“Ogni isola rappresenta un mercato a sé”
A rendere particolare questo segmento del mercato immobiliare è soprattutto la sua estrema rarità. Un’isola privata non può essere confrontata facilmente con una villa, un palazzo storico o un normale terreno edificabile.
“Nel mercato ultra-prime un’isola privata è un asset difficilmente comparabile con qualsiasi altro immobile: il valore risiede prima di tutto nella possibilità di possedere e governare un intero luogo” spiega Dimitri Corti, fondatore e Ceo di Lionard Luxury Real Estate sul Sole 24 Ore.
E proprio la scarsità delle proprietà disponibili rende ogni trattativa un caso praticamente unico. “Scarsità, privacy, accessibilità e potenziale di trasformazione diventano quindi determinanti nella formazione del valore. È per questo che ogni isola rappresenta, di fatto, un mercato a sé” sottolinea Corti.



















