Elena Sabbatini
Elena Sabbatini
Sono nata a Bologna, ma da 12 anni la Sicilia è la mia casa. Amo viaggiare, scoprire nuove storie e raccontarle attraverso la scrittura.

ultimi articoli

La Sicilia è la seconda regione più desiderata d’Italia per i viaggi del gusto: davanti c’è solo la Toscana

Il Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano 2025 premia l’Isola: preferenza media del 57%, con picchi in Francia e Stati Uniti.

spot_imgspot_img
Elena Sabbatini
Elena Sabbatini
Sono nata a Bologna, ma da 12 anni la Sicilia è la mia casa. Amo viaggiare, scoprire nuove storie e raccontarle attraverso la scrittura.
- Advertisement -

C’è soltanto la Toscana davanti alla Sicilia nella classifica delle regioni italiane più desiderate dagli stranieri per i prossimi viaggi enogastronomici. È uno dei risultati più rilevanti del Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano 2025, che assegna all’Isola una preferenza media del 57%. Un dato che non misura semplicemente la popolarità della cucina siciliana, ma la volontà concreta di scegliere la regione per vivere esperienze legate al cibo, al vino e ai luoghi nei quali nascono.

La Sicilia non viene quindi percepita soltanto come una destinazione balneare o culturale. Nell’immaginario internazionale è anche una terra da attraversare seguendo vigne, mercati, cantine, frantoi, produzioni artigianali e cucine locali.

La Sicilia conquista i turisti stranieri

Nella classifica generale la Toscana conserva il primo posto con una preferenza media del 63%, ma subito dopo arriva la Sicilia con il 57%. L’Isola precede Sardegna, ferma al 51%, Puglia al 44%, Veneto al 42%, Lombardia al 40% e Piemonte al 38%.

Ancora più significativo è il fatto che la Sicilia occupi il secondo posto in tutti i mercati internazionali presi in esame. A mostrare l’interesse maggiore sono i francesi, con il 66%, seguiti dagli statunitensi con il 62%. La preferenza raggiunge il 54% tra austriaci e svizzeri, il 51% nel Regno Unito e il 41% in Germania.

I risultati devono essere letti come indicazioni di tendenza, perché i campioni utilizzati nei diversi Paesi presentano alcune differenze metodologiche. La continuità del posizionamento, però, è evidente: indipendentemente dalla provenienza, la Sicilia rimane sempre alle spalle della sola Toscana.

Mare, cultura e paesaggio: la forza di una destinazione completa

A spiegare il successo siciliano sono anche i fattori che, secondo il rapporto, orientano la scelta di una destinazione. Per l’85% degli intervistati conta la bellezza e l’integrità del paesaggio rurale, mentre il 76% considera importante la presenza di ristoranti locali e autentici. Seguono la reputazione dei prodotti enogastronomici, indicata dal 63%, e la disponibilità di esperienze dedicate al gusto, rilevante per il 60%.

Adv

La Sicilia riesce a riunire queste caratteristiche in un territorio nel quale l’esperienza gastronomica può essere abbinata a forme di viaggio differenti. Nel rapporto, il cibo e il vino si legano soprattutto alle vacanze culturali, indicate dal 66% degli intervistati, ma anche al mare, con il 61%, e alla natura e alle attività all’aperto, con il 59%.

Poche regioni possono offrire con la stessa immediatezza una visita archeologica, una giornata al mare, un percorso tra i vigneti e una cena legata ai prodotti del territorio. A rafforzare questo posizionamento è arrivato anche il riconoscimento della Sicilia come Regione Europea della Gastronomia 2025, prima regione italiana a ottenere il titolo secondo il portale turistico regionale.

Leggi anche:  La Sicilia come territorio simbolo del turismo enogastronomico: cosa raccontano davvero i numeri

Dall’Etna a Marsala, un continente di sapori

Dietro il risultato non esiste una sola cucina siciliana, ma un mosaico di territori molto diversi. Sull’Etna il vino nasce tra terrazzamenti, muretti a secco e suoli vulcanici, con il Nerello Mascalese e il Carricante diventati ambasciatori di un paesaggio immediatamente riconoscibile.

A Marsala le cantine storiche dialogano con il mare, le saline e una tradizione enologica che ha portato il nome della città nel mondo. Nel Sud-Est, il Val di Noto unisce campagne, mandorleti, Nero d’Avola, Moscato, cioccolato di Modica e architetture barocche.

Palermo affida parte della propria identità gastronomica ai mercati di Ballarò, Capo e Vucciria, mentre Madonie, Nebrodi e aree interne conservano formaggi, salumi, manna, dolci e produzioni agricole che raccontano una Sicilia lontana dalle località più affollate. Lungo le coste, infine, cambiano pesci, ricette e contaminazioni: dal cous cous trapanese alla cucina eoliana, fino alle tradizioni marinare del Messinese e del Siracusano.

È proprio questa varietà a rendere la Sicilia una destinazione capace di sostenere più viaggi, non una sola visita.

Trasformare il desiderio in un viaggio realmente prenotabile

Il secondo posto rappresenta un risultato importante, ma non garantisce automaticamente l’arrivo dei visitatori. La sfida è trasformare l’interesse in esperienze semplici da trovare, prenotare e raggiungere.

Cantine, produttori, ristoranti, strutture ricettive, musei e attrattori culturali devono essere collegati in itinerari comprensibili, evitando che ogni realtà continui a promuoversi isolatamente. Servono informazioni aggiornate, servizi di trasporto verso le aree rurali, proposte disponibili in più lingue e sistemi digitali capaci di accompagnare il turista dalla scoperta alla prenotazione.

Soprattutto, occorre proteggere ciò che rende desiderabile la Sicilia: l’identità dei luoghi. Trasformare una tradizione in uno spettacolo costruito esclusivamente per i visitatori rischia di impoverirla. Il turismo enogastronomico può invece generare valore quando sostiene chi coltiva, produce, cucina e mantiene vivo il paesaggio.

Davanti alla Sicilia, per il momento, c’è soltanto la Toscana. Ma il dato più interessante non è esclusivamente la posizione raggiunta: è la dimensione del desiderio che l’Isola è riuscita a generare. Adesso bisogna trasformarlo in viaggio.

Adv
Condividi questo articolo sui tuoi social...
Elena Sabbatini
Elena Sabbatini
Sono nata a Bologna, ma da 12 anni la Sicilia è la mia casa. Amo viaggiare, scoprire nuove storie e raccontarle attraverso la scrittura.

ULTIMI ARTICOLI

consigliato da be

Auto System porta a Palermo l’esperienza CUPRA Tribe tra eventi esclusivi, sport e community

Auto System Palermo, Cupra Garage di riferimento in città, porta avanti il progetto CUPRA Tribe, la community internazionale creata dal marchio automobilistico sportivo spagnolo...

non perderti

spot_img
spot_imgspot_img