Davide La Cara
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Giornalista formatosi tra Palermo, Roma e Milano, ha collaborato con diverse testate nazionali e siciliane, trattando temi che spaziano dalla politica al cinema, dall'attualità alla musica. Autore e conduttore radiofonico, ha sviluppato progetti editoriali e radiofonici, raccontando il mondo con uno sguardo critico e innovativo.

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Torna il Festival IT.A.CÀ, un viaggio per attraversare i confini e costruire geografie di pace

Migranti, viaggiatori, confini e comunità. Dal 18 al 20 settembre Palermo torna a essere una delle tappe di IT.A.CÀ Migranti e Viaggiatori – Festival del Turismo Responsabile, che quest’anno sviluppa il tema nazionale “Geografie di pace – Mobilità/rsi attraverso confini e culture”.

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Migranti, viaggiatori, confini e comunità. Dal 18 al 20 settembre Palermo torna a essere una delle tappe di IT.A.CÀ Migranti e Viaggiatori – Festival del Turismo Responsabile, che quest’anno sviluppa il tema nazionale “Geografie di pace – Mobilità/rsi attraverso confini e culture”.

Un tema che sarà tradotto in camminate, esplorazioni urbane e laboratori capaci di trasformare la città e i suoi margini in un grande laboratorio a cielo aperto. Kalsa, centro storico, costa sud e Trappeto saranno alcuni dei luoghi attraversati da un programma che mette al centro il rapporto tra mobilità e permanenza, identità e intercultura, memoria e futuro.

A organizzare la tappa palermitana sono Palma Nana, Cotti in Fragranza, Libera il g(i)usto di viaggiare e Addiopizzo Travel, realtà da anni impegnate sul territorio nell’intrecciare turismo responsabile, inclusione, legalità, cura dei luoghi e valorizzazione delle comunità locali.

L’anteprima ad Alcamo

Ad anticipare il festival sarà, sabato 12 settembre alle 10.30, l’evento OFF Urban Sunrise Walking Tour, nel quartiere Maria Ausiliatrice di Alcamo. Il percorso, realizzato nell’ambito del progetto Urban Sunrise di Sperone167 ETS, promosso e prodotto dal Comune di Alcamo con l’animazione artistica di Igor Scalisi Palminteri, accompagnerà i partecipanti alla scoperta delle quindici opere di arte pubblica realizzate nel quartiere.

La Kalsa e le storie che Palermo racconta

Il programma palermitano entrerà nel vivo venerdì 18 settembre alle 9.30 con La Kalsa in tasca – Esplorare e raccontare Palermo. L’iniziativa è rivolta agli studenti e alle studentesse degli indirizzi turistici e partirà da piazza Magione. Una passeggiata-gioco per osservare il quartiere e interrogarsi sul modo in cui una città viene raccontata a chi la visita: quali storie vengono scelte e quali, invece, rimangono invisibili?

“Le narrazioni turistiche non sono mai neutrali – spiegano gli organizzatori – costruiscono sguardi, orientano lo sguardo”. L’esperienza si concluderà con un confronto collettivo sulla possibilità di costruire un racconto turistico più consapevole e inclusivo.

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Nel pomeriggio, alle 16.30, dal Museo delle Città del Mondo in via Maqueda 206, partirà Padiglione Palermo del Museo diffuso delle Città del Mondo. Il walking tour attraverserà il centro storico accompagnato da cittadini e cittadine del mondo che oggi chiamano Palermo casa.

L’obiettivo è riflettere sulla città interculturale e sulla possibilità di riconoscere nella pluralità non un problema, ma uno dei patrimoni del territorio.

Dalla Cala a Sant’Erasmo

Sabato 19 settembre alle 11 il festival si sposterà sulla costa con Verso il confine sud: dalla Cala a Sant’Erasmo, realizzato in collaborazione con Mare Memoria Viva Il percorso partirà dalla Cala e seguirà il lungomare fino al porticciolo di Sant’Erasmo e all’ecomuseo urbano del sud. Un itinerario lungo un confine allo stesso tempo storico, urbano e simbolico, per interrogarsi sul significato delle separazioni e sulle possibilità di trasformarle. “Le linee di separazione possono trasformarsi in ponti tra persone, comunità e territori” si legge nella presentazione dell’evento.

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Nel pomeriggio, al Giardino al Fresco di via Matteo Sclafani 9, spazio a Sguardi plurilingui. Parole e immagini per rifare il mondo. Il laboratorio sarà dedicato alle 16 a bambine e bambini e alle 17 a giovani e adulti.

A guidare l’attività sarà Davide Schirò, maestro e ricercatore impegnato in contesti multiculturali. Attraverso albi illustrati, parole, immagini e attività manuali, i partecipanti saranno accompagnati a riflettere sul rapporto tra lingue, identità e linguaggi.

A Trappeto nel segno di Danilo Dolci

La giornata conclusiva, domenica 20 settembre alle 10.30, porterà il festival a Trappeto, con la visita guidata Borgo di Dio – Laboratorio di pace e nonviolenza.

Nel segno dell’esperienza di Danilo Dolci, il percorso racconterà la storia di un luogo nato come laboratorio di riscatto sociale, educativo e politico. Un’esperienza in cui partecipazione, giustizia e nonviolenza non sono rimaste concetti astratti, ma sono diventate pratiche concrete di trasformazione del territorio.

Alle 16, a Église, in via dei Credenzieri 13, sarà invece la volta di Restare è una geografia. Un laboratorio per immaginare la permanenza, curato dalla Scuola di Restanza e Futuro.

La domanda da cui partirà il laboratorio è semplice solo in apparenza: “Cosa significa restare?”. I partecipanti potranno confrontarsi sul rapporto tra persone, territori e futuro attraverso tre percorsi: Margini disobbedienti, Ecosistemi di cura e Narrazioni immaginarie. Il lavoro collettivo porterà alla realizzazione di una fanzine.

Un altro modo di viaggiare

“Vogliamo raccontare Palermo come città di approdi e attraversamenti. Di margini che si toccano e di culture che si mescolano. Quest’anno scegliamo di guardarla a partire dai suoi confini vivi: luoghi in cui le storie si incontrano, le differenze diventano relazione e il viaggio smette di essere consumo per farsi ascolto, presenza e cura dei luoghi”, spiegano gli organizzatori.

È questa la sfida della tappa palermitana: ripensare il turismo non soltanto come spostamento, ma come pratica di relazione, ascolto e cura. Attraversare un quartiere, camminare lungo un confine, incontrare chi vive la città, fermarsi ad ascoltare una storia diventano così strumenti per costruire una conoscenza diversa dei territori.

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