Nella sala Magna del complesso monumentale di Palazzo Steri di piazza Marina a Palermo verrà conferita la laurea magistrale honoris causa a Michele Guardì, autore di tantissime trasmissioni televisive di grande successo e cittadino illustre di Casteltermini, in provincia di Agrigento. L’Università di Palermo ha deciso di onorarlo proprio in virtù del suo lavoro.
La laurea honoris causa a Michele Guardì
La cerimonia per la consegna della laurea honoris causa a Michele Guardì in “Scienze Pedagogiche” è in programma a Palazzo Steri giovedì 18 luglio alle ore 18 alla presenza di rappresentanti istituzionali e politici della città di Palermo. Dopo la laudatio del sindaco Roberto Lagalla e la lettura della motivazione da parte del professore Gioacchino Lavanco, direttore del dipartimento di Scienze Psicologiche e Pedagogiche dell’Ateneo, il professor Massimo Midiri, il Magnifico rettore dell’Università degli Studi di Palermo, assistito dal senato accademico, conferirà il riconoscimento al regista e scrittore agrigentino, che subito dopo terrà una Lectio magistralis sul tema “La tv popolare e sociale”. Chiunque vorrà, potrà presenziare all’evento: l’ingresso è gratuito.
Michele Guardì e Piero Angela: Unipa premia la tv italiana
Michele Guardì, oggi 81enne, si è laureato in giurisprudenza e successivamente ha iniziato, alla fine degli anni ’60, la sua carriera nel mondo della televisione. Inizialmente collaborava con la sede regionale della Rai in Sicilia e scriveva i testi di trasmissioni come L’altosparlante, La domenica del villaggio, Però che bella gita e molti altri. Nel tempo ha consolidato la sua posizione sino a diventare un vero e proprio punto di riferimento per la tv pubblica d’intrattenimento, grazie anche al successo, negli anni ’80, di programmi come Al Paradise, in onda su Rai 1 e condotto da Oreste Lionello e Milva, e Domenica in, condotta da Mino Damato ed Elisabetta Gardini.
Michele Guardì è il secondo personaggio della televisione italiana a ricevere una laurea honoris causa dall’Università di Palermo, dopo che, già nel 2014, lo stesso riconoscimento venne conferito anche a Piero Angela.





















