Sono stati presenti nei giorni scorsi, all’Urban center di Siracusa, il volume di Anselmo Madeddu “Pentapolis 215 ac” ed il tanto atteso docu-film “Siracusa nell’età antica: l’ipotesi ricostruttiva”. Ad alimentare la realizzazione dei due lavori del noto medico siracusano è stato prima di tutto, come ha spiegato lui stesso, “il senso civico della difesa del bene comune ma anche di appartenenza e identità oltre che l’orgoglio di essere siciliani e siracusani”. È anche in virtù di ciò che questo originale “viaggio nel tempo” cinematografico ha scopi didattici: sarà donato alle scuole, ai musei e alle biblioteche. “Nelle magiche atmosfere notturne il mito e il passato continuano a rivivere e parlare, dobbiamo trarne esempio per comprendere il presente e programmare futuro”, ha aggiunto l’epidemiologo, che è anche un appassionato ricercatore.
La storia di Siracusa: ben 110 ipotesi ricostruttive
Il lavoro dietro “Siracusa nell’età antica: l’ipotesi ricostruttiva” è stato intenso e proficuo. “Lavorando per circa quattro anni, a partire dal 2020, – spiega Madeddu, che è anche il presidente dell’Ordine dei medici di Siracusa – ho analizzato 58 fonti storiche e 29 fonti antiquarie, mettendole insieme a ben 264 moderni riscontri archeologici, che, alla fine, grazie a delle scale di valutazione, hanno dato vita a ben 110 ipotesi ricostruttive, oltre che alla mappatura della nostra città. Una visione d’insieme ben precisa e supportata da dati certi che, con delle nuove scoperte, in futuro potrà certamente cambiare. Da tutto ciò è nata anche l’idea del documentario, che verrà utilizzato a scopi didattici e turistici. Non essendovi scopi di lucro, sarà fornito a delle strutture locali per consentire la sua divulgazione”.
Il team di produzione di “Siracusa nell’età antica: l’ipotesi ricostruttiva”
Alla realizzazione del docu-film “Siracusa nell’età antica: l’ipotesi ricostruttiva”, che mira a far conoscere meglio l’incredibile storia della città nella sua “epoca d’oro” passeggiando tra l’agorà, i templi, le statue e numerosi edifici di cui oggi, purtroppo, non resta tantissimo, hanno preso parte Antonio Papa, il quale ha curato i montaggi audio e video, Tatiana Alescio, che si è occupata di alcuni aspetti della regia, Gianni Catania, che è la principale voce narrante dell’intero lavoro, e Peppe Saglimbene di “Medical Exellence”, i cui studi televisivi hanno visto la ricostruzione delle scene. Tra gli altri anche l’attore Sergio Molino, il doppiatore Enzo Brasolin e Christian Privitera, l’autore dei video aerei col drone.





















