Silvia De Luca
Silvia De Luca
Formatasi tra Palermo e Tunisi, è laureata in Comunicazione pubblicitaria all'Università degli Studi di Palermo. La sua passione per il cinema e l’arte ha trovato spazio all'interno della redazione di BE Sicily Mag, con la quale è scoccato l’amore a prima vista nel marzo del 2024. Da allora avete letto le sue parole sul sito web di BE.

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Domenico Lancia di Brolo, chi era l’arcivescovo di Monreale a cui è dedicata anche una via a Palermo

Ben 105 anni fa moriva Domenico Lancia di Brolo, arcivescovo di Monreale e benefattore del popolo siciliano: la sua storia

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Non tutti a Palermo sanno chi era Domenico Lancia di Brolo, sebbene gli sia stata dedicata anche una conosciuta e trafficata via, che va dalla via Noce alle vie Campolo e Migliaccio. È vissuto tra l’Ottocento e l’inizio del Novecento ed è noto soprattutto per essere stato l’arcivescovo di Monreale, anche se la sua intera stirpe aveva un ruolo centrale a quei tempi. Si trattava infatti del ceppo siciliano del casato Aleramico dei Lancia, trapiantato sull’Isola dopo la Guerra del Vespro, che vide il passaggio del Regno di Sicilia sotto il dominio della Casa d’Aragona. In occasione dell’anniversario della sua morte, andiamo a scoprire qualcosa di più sulla sua figura.

Domenico Lancia di Brolo, dalle nobili origini alla vocazione

Nato il 1° ottobre 1825, Domenico Lancia di Brolo appartenne dunque alla nobile famiglia dei duchi di Brolo. Entrò giovanissimo nel monastero benedettino di Monreale dove, nel 1848, fu ordinato sacerdote. Nel 1866 si recò a Roma, dove insegnò teologia e divenne canonico del Duomo di San Martino delle Scale, decano e cellerario. Nel 1878 divenne vescovo di Filadelfia e ausiliare dell’arcivescovo di Palermo, finché nel 1884 Papa Leone XIII lo nominò arcivescovo di Monreale. E fu proprio nel paese in provincia di Palermo che morì all’età di 94 anni, il 31 luglio 1919.

Domenico Lancia di Brolo, perché veniva definito l’arcivescovo benefattore?

Domenico Lancia di Brolo viene ancora oggi ricordato per la sua instancabile attività in favore del popolo. Da arcivescovo infatti promosse la creazione di istituzioni di beneficenza, che lui stesso alimentò poi generosamente grazie agli averi posseduti dalla sua famiglia. È probabilmente soprattutto per questo che gli è stata dedicata l’omonima via a Palermo.

Inoltre, ci sono tante testimonianze di Domenico Lancia di Brolo per la sua attività da letterato e storico. Lasciò numerose Omelie e Lettere pastorali e la sua opera più importante è la Storia della Chiesa in Sicilia nei primi dieci secoli del Cristianesimo, diviso in due volumi (1880-84).

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