Il 24 febbraio dello scorso anno ci lasciava Maurizio Costanzo: l’amato conduttore e giornalista avrebbe compiuto oggi 86 anni. Nel corso della sua vita sono state non poche le persone e gli eventi che lo hanno legato alla Sicilia: dalla puntata del Maurizio Costanzo Show che vide protagonista Giovanni Falcone all’amicizia indissolubile con il collega catanese Pippo Baudo.
Maurizio Costanzo Show: Giovanni Falcone ospite
È entrata nella storia la puntata del Maurizio Costanzo Show, che venne trasmessa in via del tutto eccezionale a reti unificate Fininvest e Rai, realizzata dallo stesso Maurizio Costanzo a fianco di Michele Santoro, in cui l’ospite fu Giovanni Falcone. Il giudice venne invitato nel noto talk per celebrare la memoria dell’imprenditore Libero Grassi, ucciso da Cosa Nostra dopo essersi opposto a una richiesta di pizzo.
È dopo questa famosa puntata che la mafia decise di mettere fine anche alla vita del giornalista, con un attentato dal quale riuscì però a scampare, insieme alla moglie Maria De Filippi. Da allora la Sicilia ha sempre avuto un occhio di ammirazione nei confronti del giornalista romano, che si è per tutta la sua vita battuto contro Cosa Nostra.
L’amicizia con Pippo Baudo e Rosario Fiorello
Un’altra forte connessione instaurata da Maurizio Costanzo con la Sicilia è rappresentata dall’amicizia con il collega Pippo Baudo, nato a Militello in Val di Catania. I due, infatti, instaurarono già nel 1960 un solido legame di amicizia, che nel 2012 si spostò anche sul piano del lavoro, con l’istituzione del Laboratorio per le Risorse Televisive della Rai.
Nel 1990 Pippo Baudo prese parte a una puntata del Maurizio Costanzo Show dedicata proprio alla Sicilia, in particolare a Palermo: in questa occasione, Maurizio Costanzo analizzò, in compagnia di diversi ospiti, i difficili momenti che la città si trovava ad affrontare a causa di Cosa Nostra.
Pippo Baudo non è però l’unico siciliano ad aver stretto un forte legame con Maurizio Costanzo. A dovergli molto, in termini professionali, è Rosario Fiorello. Quando ancora era giovane, infatti, venne accolto sotto la guida dell’abile giornalista, che lo introdusse al mondo della televisione. Ironicamente, ha più volte parlato di due periodi della sua carriera: A.C. (Avanti Costanzo) e D.C. (Dopo Costanzo).




















