Una sala d’attesa biofilica da 113 metri quadrati con luci, piante e ventilazione naturale realizzata al fine di ridurre le attese e lo stress dei familiari e dei pazienti, ma anche una grandissima holding area, una radiologia con tac dedicata e un posto di polizia. È stato realizzato, con un impiego di spesa pari a 1,2 milioni di euro, il nuovo pronto soccorso del “vecchio” ospedale Umberto I di Siracusa. Sono stati attivati 18 posti letto, 6 per l’osservazione breve intensiva e 12 destinati alla holding area.
Nell’ambito dello stesso finanziamento è stata poi realizzata anche la nuova palazzina di terapia intensiva, con 24 posti letto, costruita nell’ex parcheggio ovest dell’ospedale. I lavori non sono però finiti qui. Tornando al pronto soccorso, si pensa già al suo ampliamento, che, per un costo stimato di 6,7 milioni (nell’ambito del piano di potenziamento delle strutture ospedaliere varato dalla Regione), prossimamente vedrà la creazione di altri posti letto.
Il nuovo pronto soccorso Umberto I inaugurato a Siracusa
La struttura di primo intervento è stata inaugurata lo scorso fine settimana alla presenza, tra gli altri, del presidente della Regione Renato Schifani, dell’assessore regionale alla Salute, Giovanna Volo, del direttore generale, Alessandro Caltagirone, e del direttore sanitario dell’Asp di Siracusa, Salvatore Madonia. Il pronto soccorso “rientra” dunque in quella che era la sede originaria dell’ospedale Umberto I di Siracusa. Adesso, però, è davvero più moderna e funzionale grazie alla realizzazione di una serie di lavori di ampliamento.

“Siamo impegnati – ha tenuto a sottolineare il presidente Schifani – a rendere più efficiente il sistema sanitario regionale. La struttura che abbiamo inaugurato oggi, in attesa di ulteriori ampliamenti, mira al comfort di pazienti e cittadini, e offrirà un ambiente molto più confortevole anche al personale sanitario che potrà operare con maggiore serenità e sicurezza. Ma non ci fermeremo qui, perché presto ci sarà un nuovo ospedale”.
A Siracusa infatti è da tempo che si attende la realizzazione di una nuova struttura che, come si auspica ormai da qualche anno, dovrebbe andare a sostituire l’Umberto I. Sul progetto, com’è stato ribadito durante la cerimonia, si attende “solo” il via libera del Ministero della Salute in seguito a un inatteso adeguamento del prezzo che ha fatto aumentare i costi totali previsti. A tal riguardo, tuttavia, il presidente ha rassicurato tutti, sottolineando che “sono già state individuate le coperture necessarie e che non esistono rischi per la costruzione del presidio”.
Come cambia la funzione dei grandi ospedali per il governo regionale
In base agli investimenti e ai programmi che Renato Schifani e il governo regionale stanno realizzando con i fondi del Pnrr, l’intento dichiarato è quello a dare un nuovo volto più in generale all’assistenza sanitaria siciliana, facendo sì che i grandi ospedali siano utilizzati esclusivamente per determinati tipi di patologie definite “di alto impegno”. “Al contempo le cronicità e le fragilità, – ha detto durante la cerimonia l’assessore regionale alla Salute, Giovanna Volo – potranno essere curate nelle case e negli ospedali di comunità”.





















