MARCO PETROLITO
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A contraddistinguermi è la passione per la musica e l'arte. Ma amo anche viaggiare ed il buon cibo. E vivo di sport. Giornalista da più di 20 anni per provare a raccontare e a trasmettere, con la scrittura, le emozioni legate al mio mondo.

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Albano al G7 racconta la sua vita tra campi e musica: “Tornerò in Sicilia e canterò al teatro greco di Siracusa”

L’icona della musica italiana Albano Carrisi ha intrattenuto il pubblico dell’expo DiviNazione, nell’ambito del G7 Agricoltura di Siracusa, in una giornata ricca di eventi e all’insegna del “made in Italy”

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“La Sicilia è un’isola fantastica e non vedo l’ora di visitare Siracusa, città nella quale spero dí tornare molto presto”. Albano Carrisi, ospite d’eccezione al premio “ambasciatori della qualità” promosso in occasione dell’expo DiviNazione 2024, il grande evento che sta facendo da contorno al G7 Agricoltura in corso di svolgimento a Ortigia, ha esordito così. In un pomeriggio davvero molto caldo e alla presenza del ministro Francesco Lollobrigida, l’artista è riuscito a catalizzare l’attenzione del pubblico raccontando, nel corso dell’incontro “Io sono un contadino dentro”, la storia della sua vita di “cantagricoltore”. Quindi, prima di fare un giro, si è concesso alla gente che lo acclamava dalla piazza per un saluto, per le foto di rito e gli autografi.

La passione per l’agricoltura di Albano

In un panel perfettamente a tema con l’argomento del G7, con fare coinvolgente e sempre schietto, Albano ha ricordato di non aver mai abbandonato, nonostante il successo, la sua vocazione agricola, “un vero e proprio modo di essere e di restare connessi al passato”. Carrisi ha spiegato di essere cresciuto a stretto contatto con la natura e di avere lavorato nei campi insieme al padre per poi trovarsi, quasi improvvisamente, a sognare di raggiungere il successo mentre guardava in televisione, nel lontanissimo febbraio del 1958, il Festival di Sanremo. Diversi, durante il suo discorso, sono stati gli aneddoti, i riferimenti alla nostra Isola e alle sue immense risorse, oltre che alle tradizioni contadine del Sud Italia.

“Sono un uomo come tanti, che vive e ama tutto ciò che fa. Le mie radici affondano proprio nel mondo dell’agricoltura e si sono sviluppate totalmente su di essa”, ha spiegato il celebre cantante pugliese dalla piazza in cui si trova l’area Masaf del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. “Ma sono anche arrivato a odiarla l’agricoltura. E poi, alla fine, ci sono tornato, perché il cantante che è in me è stato un contadino e sarà sempre accanto ai contadini. La campagna, del resto, rappresenta la vita e senza di essa non avremmo nulla da mangiare e non potremmo nemmeno vivere. In casa mia, da sempre, ci sono stati due pensieri contrastanti, quello di mia madre, che mi avrebbe voluto un affermato professionista, e quello di mio padre, a cui invece servivano due braccia per lavorare”.

La Sicilia di Albano, dal vecchio brano sulla zia ai progetti futuri

A proposito della Sicilia e della bellezza che la caratterizza, volgendo lo sguardo verso la piazza e il duomo di Siracusa, Albano ha ricordato a tutti di “aver capito soltanto viaggiando che il nostro ruolo dev’essere quello di amare follemente la meravigliosa e straordinaria terra in cui viviamo”. Il cantautore 81enne ha espresso inoltre un desiderio: “Tantissimi sono i miei colleghi che hanno cantato al teatro greco, manco solo io, e dopo sessanta lunghi anni di carriera spero di poterlo fare molto presto”.

Poi ha ricordato ai presenti una sua vecchia canzone (scritta quand’era molto giovane) legata alla Sicilia, nello specifico alla storia vera e molto toccante di una zia che partì da Catania alla volta dell’Argentina. Infine, tra gli applausi, ha regalato al pubblico dell’expo un piccolo e apprezzatissimo omaggio canoro con la sua voce davvero unica, sempre potente e più che mai versatile. Come se il tempo, per lui (e le sue corde vocali), si fosse davvero fermato.

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