Il nuovo mercato ittico di Siracusa è stato inaugurato in concomitanza al G7 agricoltura e pesca in corso di svolgimento in città. Un’area, storica ma completamente rinnovata, che, tra la zona interna e quella esterna, supera i 2000 metri quadrati di grandezza, e, in base agli intenti dell’amministrazione del sindaco Francesco Italia, sarà gestita esclusivamente dagli operatori locali. In questa struttura scommettono fortemente infatti le autorità locali. Abbassare sensibilmente i prezzi del pescato e far sì che chi lavora in un settore fondamentale per l’economia provinciale come la pesca possa trarne vantaggio anche evitando, come avviene tutt’ora, di doversi spostare dalla città è infatti uno degli intenti dei promotori.
L’inaugurazione del mercato ittico di Siracusa
La struttura ha riaperto giovedì 26 settembre tra gli applausi e con tanto entusiasmo a quasi 20 anni dalla sua chiusura grazie ad un ingente finanziamento regionale di circa 3 milioni di euro. Situato a largo Arezzo della Targia, in una zona facilmente raggiungibile in auto ed in cui è possibile arrivare anche a piedi dalla vicina Ortigia, il mercato è stato inaugurato alla presenza di tante autorità e dei rappresentanti delle associazioni del mondo della pesca. Presenti per l’occasione anche varie figure istituzionali, dal sindaco della città aretusea, Francesco Italia, al vicesindaco e assessore alle Attività produttive, Edy Bandiera, che è stato il principale promotore, negli ultimi anni, dell’iniziativa, nonché l’assessore regionale all’Agricoltura e alla pesca, Salvatore Barbagallo, e il dirigente generale del Dipartimento regionale pesca mediterranea, Alberto Pulizzi.
“Abbiamo riconsegnato alla città uno dei mercati più antichi e moderni d’Europa, è un’immensa gioia poter vedere i progetti e le buone intenzioni che si trasformano in realtà”, ha affermato Edy Bandiera.
Le caratteristiche della struttura
Il mercato ittico di Siracusa è stato dotato di moderni impianti già completamente funzionanti ma anche di una serie di attrezzature di ultima generazione, in modo da poter essere finalmente gestito in maniera innovativa, diventando funzionale anche e soprattutto per i suoi fruitori. La riqualificazione è stata finanziata dalla Regione coi fondi “Feamp” dell’Unione Europea. La vendita del pesce, oltre che all’ingrosso, all’asta e al dettaglio, avverrà anche telematicamente, in collegamento real time con i vari mercati italiani e con alcuni esteri.
Nell’area interna, che ieri è stata aperta a tutti per la visita (comprese le celle), sono stati installati dei particolari impianti destinati alla lavorazione, la trasformazione e la commercializzazione del pesce oltre che alla produzione del ghiaccio. Senza dimenticare, naturalmente, le degustazioni, col pesce fresco ed appena pescato che verrà preparato in loco e potrà essere gustato direttamente nell’area dedicata al ristorante e al bar.





















