Gino Morabito
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Communication manager, scrittore, giornalista, content editor. Quattro libri pubblicati, di cui un romanzo. Professionista della comunicazione e ufficio stampa di talent ed eventi di caratura nazionale, collabora con La Sicilia e col Quotidiano di Sicilia firmando le pagine di cultura e spettacolo

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Roberto Lipari: “La Sicilia è uno stato mentale, tutti sono un po’ filosofi. Mi piace sorprendere partendo dagli stereotipi”

Roberto Lipari parla a Be Sicily Mag della sua carriera, da “Eccezionale veramente” a “Striscia la Notizia”, senza mai dimenticare le sue origini: "Basta che io dica che sono siciliano e mi vogliono tutti già bene"

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Ha studiato dizione e dopo sei mesi il suo insegnante parlava perfettamente palermitano. Quella di tenere un legame ben saldo con le proprie origini è una scelta radicata in Roberto Lipari. Dalla vittoria del talent Eccezionale veramente alla conduzione del tg satirico Striscia la notizia, ha sempre cercato di far uscire la Sicilia dai soliti cliché, valorizzandone i tratti artistici e culturali. E c’è riuscito. A BE Sicily Mag ha parlato proprio della sua carriera e non solo.

Roberto Lipari e il suo concetto di comicità

Monologhista ultrasolido, con uno schema. È sicuro e intelligente e ha divertito Aldo Grasso. Questo è quello che il pubblico sa di Roberto Lipari. “Io dico che mi sento molto fortunato perché sono riuscito a fare quello che ho sempre amato. Sono il primo fan della comicità e, poterne essere un interprete, per me è una grande fortuna”.

Tre minuti per coinvolgere e uno per risultare interessante, si dice. “Non sono d’accordo con quelli che danno i tempi alla comicità, perché non la trattano come arte. Penso piuttosto che, a seconda del contesto, siano necessari tempi diversi per esprimerla. Ed è il motivo per cui, nella vita, mi sono ritrovato a fare uno spettacolo di un’ora e mezza, come un film, un monologo di cinque minuti, una battuta singola, un servizio di Striscia. Ogni volta che la comicità veicola un messaggio lo deve fare prendendosi il giusto tempo”.

E su quei colleghi che giudica oggi veramente irresistibili: “Sono un grande ammiratore di Valerio Lundini. Amo tutto quello che è diverso dalla mia comicità. Lui è un surrealista ed io quel genere non lo tocco quasi mai, perciò spesso mi innamoro delle sue battute. Alla fine, la comicità è spiazzo. Più si conoscono le regole di un meccanismo, meno ci si fa sorprendere”, ha ammesso.

Roberto Lipari: "La Sicilia è uno stato mentale, tutti sono un po' filosofi. Mi piace sorprendere partendo dagli stereotipi" - Be Sicily Mag - Roberto Lipari foto 3
Roberto Lipari

Il rapporto con la Sicilia

Sicilia e stereotipi spesso vanno a braccetto. “Sono una base di partenza, perché la comicità deve essere condivisa. Ma si tratta di un mezzo, non del fine. Penso di raccontare un aspetto della Sicilia sostanzialmente diverso da quello che portano in scena altri miei colleghi. Cerco di fare diventare lo stereotipo funzionale per dire qualcosa di nuovo: partendo da quello che tutti pensano, mi piace sorprendere con un’intuizione che non era venuta in mente a nessuno”.

Quando si viene apprezzati al di fuori dell’isola, c’è anche una consapevolezza diversa, quella che in qualche modo si sta rappresentando la propria città. “Talvolta quelli del Sud al Nord non sono ben visti, invece basta che io dica sono siciliano e mi vogliono già bene. Certo, sento addosso il peso della responsabilità, ma non inficia il mio lavoro. In fin dei conti, non porto sul palco la Sicilia ma Roberto Lipari. Il fatto, poi, che Roberto Lipari abbia dentro la propria terra, è un’inevitabile conseguenza”.

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Di solito i siciliani vengono raccontati come quelli pigri, quando invece, da sempre, hanno imparato a riflettere. “La Sicilia è uno stato mentale: non puoi capirlo se non ci sei nato e cresciuto. È innanzitutto un pensiero. Non a caso i siciliani, nel loro piccolo, sono tutti filosofi, teatranti, un po’ Pirandello. I primi a combattere la mafia siamo stati noi, così come siamo stati i primi a creare un sindacato con i fasci siciliani. Anche i moti del 1848 partono dalla Sicilia. Ogni volta che bisogna cambiare, rivoluzionare, scuotere il mondo, c’è un popolo di pensatori che siamo noi”.

Roberto Lipari a Striscia la Notizia

Assieme a Roberto Lipari, Stefania Petyx, Sasà Salvaggio, Ficarra e Picone, Sergio Friscia e Highlander dj nutrono la foltissima schiera dei palermitani a Striscia la notizia. “Credo che ci sia una certa affinità tra il mondo della satira e quello dei siciliani. Cielo d’Alcamo ne è un esempio, così come potrei citare il commediografo greco Aristofane che visse a lungo sull’isola. La satira fa parte della nostra indole, ed è per questo che si ritrova in simbiosi con Striscia e con quella mente geniale di Antonio Ricci“. Un programma di satira, unico nel suo genere, che va in onda alle otto e mezza di sera, in una fascia oraria solitamente destinata all’intrattenimento per le famiglie. “È proprio questo l’aspetto incredibile che andrebbe tutelato. A quell’ora, in genere, si vorrebbe solo evasione, distrazione, invece Striscia rappresenta una formidabile occasione per farti pensare”.

Lì è un pupazzo a smascherare le menzogne. Talvolta i segreti più inconfessabili si rivelano con il sorriso sulle labbra. “Come sostiene Antonio Ricci, la tv ti vende sempre qualcosa. A volte è un prodotto, a volte un’idea, a volte una menzogna fatta passare per vangelo. Parafrasando Voltaire, si comincia ad essere veri nel momento in cui si cerca la verità. Anche quando ho trovato una risposta, non mi accontento, la rimetto in discussione e ricomincio da capo”. Poi c’è Dotto, il peggio del peggio. La sintesi dell’italiano di questa generazione: un laureato che lavora in miniera. E quell’ansia di fare la sua fine ce l’hanno un po’ tutti. “Penso che sia il ritratto dei Millennials, una generazione illusa da un mondo che ci ha deluso. Siamo cresciuti con le regole del calcetto e, da adulti, abbiamo scoperto che invece giocano tutti a padel”.

Roberto Lipari: "La Sicilia è uno stato mentale, tutti sono un po' filosofi. Mi piace sorprendere partendo dagli stereotipi" - Be Sicily Mag - Roberto Lipari foto 4
Roberto Lipari a Striscia la Notizia

Qual è la paura più grande di Roberto Lipari? “Chi fa il mio mestiere deve avere la voglia di guardare sempre alla nuova comicità, di essere al passo con i tempi e addirittura precorrerli. Perché quando si è prevedibili è finita: la paura più grande è diventare banali”, conclude.

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