Presto potrebbe finalmente diventare realtà il nuovo, e da tempo agognato, ospedale di Siracusa. Ciò grazie al reperimento, da parte della Regione Siciliana, delle somme necessarie a dare il via all’iter per la realizzazione del relativo progetto. Dotare il territorio di un’infrastruttura moderna e funzionale per assicurare servizi adeguati, rimane l’intento principale del governo regionale del presidente Renato Schifani, il quale ha ricordato l’importanza strategica della struttura per tutta l’area del siracusano. “Abbiamo mantenuto l’impegno assunto con la comunità – ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana – intervenendo ulteriormente per garantire le somme aggiuntive dovute alla lievitazione dei costi rispetto a quanto inizialmente previsto. Adesso – ha aggiunto – si può finalmente procedere all’approvazione del progetto definitivo”.
Tiziano Spada sull’ospedale di Siracusa
“Il percorso legato all’iter e al suo completamento è ormai ben definito” spiega a Be Sicily Mag il deputato regionale del Partito Democratico, Tiziano Spada, il quale lo scorso febbraio aveva promosso una risoluzione, approvata all’unanimità in Commissione Ue, impegnando la Regione Siciliana ad avviare ogni iniziativa necessaria al reperimento delle somme utili per finanziare l’opera.
”Sarebbe il caso, in questa fase, di evitare lo sterile dibattito sulle caratteristiche tecniche della nuova struttura, – ha aggiunto a proposito delle polemiche sulle possibili “deroghe” che caratterizzerebbero il presidio quale “Dea” di I o II livello – per non perdere di vista il fatto che, dopo tanti anni di attese, siamo di fronte ad un’opportunità che non possiamo permetterci di perdere. La recente delibera rappresenta dunque una notizia positiva – ha aggiunto Spada – anche se bisognerà monitorare attentamente tutti i prossimi passaggi nell’interesse dei cittadini. Occorre, a tal fine, – conclude – che la deputazione nazionale e gli uffici si attivino, e che, ci auguriamo, lo facciano in maniera celere”.
Dove sorgerà e come sarà l’ospedale di Siracusa
Il nuovo ospedale prenderà vita all’interno di un’area ubicata in località Tremmilia, ben al di fuori rispetto al centro abitato cittadino ed in prossimità dell’autostrada Siracusa-Catania, in una zona facilmente raggiungibile anche dalle altre parti della provincia. Il sito, la cui superficie ammonta a circa 175 mila metri quadrati, oltre all’edificio ospedaliero, ospiterà un parcheggio multipiano, un centro logistico, il polo tecnologico, l’elisuperficie e l’isola ecologica.
È prevista la realizzazione di due livelli “fuori terra” e di due interrati (con una hall a doppio volume) per l’edificio che ospita le funzioni di accoglienza e l’ospedale di giorno; sei livelli, invece, di cui gli ultimi tre destinati alle aree di degenza, per i 4 blocchi centrali a corpo quintuplo e quattro livelli per la “piastra tecnologica” a nord. Le scelte progettuali perseguiranno inoltre delle soluzioni a ridotto impatto ambientale e ad alta efficienza energetica con tanto verde all’esterno.

Cifre e burocrazia: l’iter per la realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa
Diversi sono i passaggi che porteranno alla gara d’appalto e alla realizzazione della grande opera: dopo l’invio della delibera al Ministero della Sanità e la relativa valutazione da parte di quest’ultimo, servirà il finanziamento delle somme che metteranno materialmente a disposizione gli oltre 300 milioni necessari (il 95% è a carico dello Stato ed il restante 5 % della Regione) e i 24 messi a disposizione dalla Regione Siciliana oltre ai 47 facenti capo, come “quota parte”, all’Asp di Siracusa. Con la totale copertura finanziaria, il progetto potrà quindi essere approvato, al fine di procedere agli espropri dei terreni e all’esecutività del piano che le imprese incaricate dovranno produrre entro i successivi 2 mesi.
Umberto I, il “vecchio” ospedale del 1953
L’attuale nosocomio cittadino risale ormai al lontanissimo 1953, essendo entrato in servizio ben 71 anni fa, proprio nell’anno della lacrimazione della Madonna a Siracusa. Il suo progetto, tanto per comprenderne la sua “età” (oltre che lo stato generale della struttura), risale addirittura al 1936. Allora, nonostante alcuni pareri contrari e varie proposte alternative, l’ospedale fu realizzato proprio al centro della città, in una zona dove sorgevano un’antica necropoli e un abitato di epoca ellenistica. Adesso, un po’ come allora, si è discusso parecchio sulla potenziale area oggetto dei lavori giungendo ad una soluzione condivisa da tutti nella speranza di avere ben presto a disposizione una struttura moderna, funzionale, e, soprattutto, adatta alle esigenze dei pazienti.




















