Marco Strano, stilista catanese, ha portato in scena le sue creazioni Couture e Wedding 2025 in un luogo veramente suggestivo ed innovativo, la nuova fermata metropolitana Fontana col progetto “RicAmare”. Un’iniziativa che ha entusiasmato in tanti. Chi non conosceva il suo estro creativo è rimasto immediatamente colpito dalle creazioni portate in passerella e dal loro effetto wow. Tanti capi diversi tra loro ma che seguono dei fil rouge, in un mix ben riuscito di innovazione e tradizione.
La sfilata di moda nella stazione metropolitana a Catania
L’aspetto senza dubbio più sorprendente di “RicAmare” è stato il contesto urban innovativo. La fermata Fontana a Catania, dalle linee innovative, è stata inaugurata solo pochi mesi fa. La sfilata è stata dunque un’occasione per farla conoscere ai cittadini. La stazione metropolitana si è rivelata, un po’ a sorpresa, la location perfetta per portare la moda in città. Del resto, “Una moda che non raggiunge le strade non è moda”, suggeriva l’iconica Coco Chanel.
È così che Marco Strano ha fatto sì che le sue creazioni fossero alla portata di tutti. Per partecipare all’evento è stato necessario prenotare il proprio biglietto, ma, dato che i posti sono andati praticamente subito sold out, l’organizzazione ha messo a disposizione la diretta streaming dell’evento sui social network. Una scommessa dunque vinta per lo stilista catanese.

Le creazioni di “RicAmare” di Marco Strano
Scegliere la fermata della metropolitana Fontana come location è stata un’accurata strategia. Non soltanto per la promozione dell’evento, ma anche perché il contesto urban innovativo ha impreziosito ancora di più la sfilata. Al di là del luogo, i veri protagonisti dell’evento sono stati infatti gli abiti. Le modelle hanno permesso ai presenti di apprezzare la bellezza di ogni creazione: abiti, corti, medi e lunghi e tailleur. Colori di vario genere, con una tavolozza ricca di sfumature: dal nero al lilla e altre tonalità più fresche e primaverili.
Per la creazione della collezione, Marco Strano ha riportato in auge materiali di pregio quali pizzi, merletti e tessuti artigianali, rievocando una Sicilia ormai nostalgica e fuori tempo. Un po’ come l’Isola narrata dalle collezioni di Dolce&Gabbana. Il tutto miscelato sapientemente con innovazione. I materiali, rievocanti i tempi passati, hanno trovato una nuova veste che li ha resi contemporanei. Un messaggio che i partecipanti alla sfilata hanno compreso ed apprezzato. L’evento glamour del weekend etneo si è concluso infatti con un applauso lungo e corposo. Lo stilista è apparso visibilmente emozionato.
È così che dopo “RicAmare” molti sperano che il binomio Catania-moda si perfezioni sempre più e porti altri stilisti con le proprie creazioni.

















