Queer, l’attesissimo film di Luca Guadagnino, sta finalmente arrivando al cinema. L’appuntamento è in tutte le sale italiane il 17 aprile 2025. Scritta da Justin Kuritzkes, già autore di Challengers, e basata sull’omonimo romanzo di William S. Burrough, la pellicola sta facendo parlare di sé ormai da mesi. Anche nei giorni scorsi ce n’è stata occasione.
“Queer” arriva al cinema dopo l’anteprima nelle sale italiane
Dopo essere stato presentato in anteprima all’81° edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Queer, l’ultimo film di Luca Guadagnino ha raggiunto le sale cinematografiche con alcune settimane di anticipo per un importante evento che ha coinvolto solo alcuni cinema sparsi per tutta l’Italia. Lo scorso 29 marzo alle ore 21, infatti, la pellicola è stata proiettata alla presenza del regista e del protagonista Daniel Craig, in collegamento dal cinema Colosseo di Milano. In Sicilia l’iniziativa ha coinvolto solo due sale: il Cityplex Tiffany di Palermo e il The Space di Belpasso. Gli appassionati, di certo, non si saranno fatti scappare l’occasione. Tutti gli altri, invece, dovranno attendere ancora fino al 17 aprile 2025.

La trama di “Queer” dal romanzo al film
Queer, l’ultimo film del regista palermitano Luca Guadagnino, ruota attorno alla vicenda dello scrittore in erba William Lee che, per fuggire da un incidente giudiziario, si allontana dal Texas, intraprendendo un viaggio tra Messico e Panama. Una volta giunto a Città del Messico, incontra Eugene Allerton, un giovane ambiguo con il quale si immerge in un mondo fatto di droghe e locali sordidi, frequentati dagli scarti della società.

Come è ormai noto, l’opera di Luca Guadagnino si basa sull’omonimo romanzo dello scrittore statunitense William S. Burrough, che pare abbia raccontato tra le pagine del romanzo Queer alcuni veri episodi della sua vita. Il protagonista William Lee, infatti, non sarebbe altro che uno pseudonimo dello stesso autore.
Il romanzo, a tratti molto esplicito e crudo, venne completato da William S. Burrough nel 1952, ma la pubblicazione fu ostacolata in diverse occasioni. L’opera ha visto la luce ben 30 anni dopo essere stato ultimato, nel 1985. Quarant’anni dopo, i racconti hanno preso finalmente vita nella trama dell’ultimo film del regista Luca Guadagnino, che pare abbia mantenuto anche nella sua versione i tratti distintivi e lo stile della narrazione originale.



















