Sono ufficialmente partiti ad aprile 2025 i lavori di recupero dello storico mulino a vento di San Mauro Castelverde, in provincia di Palermo, simbolo architettonico delle Madonie e testimonianza preziosa della cultura contadina siciliana. L’intervento si inserisce nel più ampio progetto “Borgo Vivo: San Mauro Castelverde dal mandamento al cambiamento”, finanziato dal PNRR con oltre 1,6 milioni di euro. Di questi, circa 226.000 euro sono destinati esclusivamente al restauro e alla valorizzazione della struttura in questione.
La storia del mulino a vento di San Mauro Castelverde
Il mulino a vento di San Mauro Castelverde, uno dei pochi esempi di questa architettura ancora esistenti in Sicilia, affonda le sue radici tra il XVII e il XVIII secolo, in un’epoca in cui i mulini e le masserie rappresentavano il cuore pulsante dell’economia rurale. Posizionato su un’altura esposta ai venti delle Madonie, sfruttava con efficienza la forza del vento per azionare le macine in pietra e trasformare il grano coltivato nei campi circostanti in farina. Questo tipo di impianto, tipico dell’area mediterranea, costituiva un’alternativa ingegnosa ai mulini ad acqua nei territori montani o scarsamente irrigui.
Il mulino a vento di San Mauro Castelverde non era tuttavia solo un centro produttivo, ma anche un punto d’incontro sociale, dove contadini e mugnai si scambiavano racconti, semi e tecniche agricole. Rimasto attivo fino alla prima metà del Novecento, fu progressivamente abbandonato con l’avvento dei mulini elettrici e della meccanizzazione agricola. Il degrado strutturale l’ha reso per decenni un rudere dimenticato, finché il recente progetto di restauro non ha riacceso i riflettori su questo tesoro di archeologia rurale.
Il processo di recupero
L’obiettivo del recupero del Mulino a vento di San Mauro Castelverde è duplice: da un lato la sua conservazione architettonica, che tornerà a sfoggiare le sue pale originali, dall’altro la riqualificazione del contesto paesaggistico circostante, con percorsi naturalistici e spazi dedicati alla comunità. L’iniziativa punta a restituire al borgo sulle Madonie un luogo identitario, da trasformare in un polo di attrazione per il turismo sostenibile.
Il mulino restaurato entrerà a far parte infatti dell’Ecomuseo Maurino, un progetto culturale integrato che include anche la Casa della Poesia dedicata a Paolo Prestigiacomo, alcune botteghe artigiane e degli itinerari esperienziali. Una strategia che punta alla valorizzazione delle risorse locali e alla creazione di nuove opportunità.
Elemento distintivo del progetto “Borgo Vivo”, finanziato dal PNRR, è l’approccio partecipativo: i cittadini sono coinvolti attivamente attraverso la Scuola dei Mestieri, la costituzione di una cooperativa di comunità e la nascita di un incubatore d’impresa. Tutto pensato per rilanciare l’economia locale, attrarre giovani e rendere San Mauro Castelverde un esempio virtuoso di rigenerazione dei borghi interni.





















