Negli ultimi anni, sempre più Comuni siciliani si sono trovati a fronteggiare una sfida cruciale: come preservare e valorizzare il patrimonio culturale senza gravare esclusivamente sulle casse pubbliche. In un contesto di risorse limitate e opportunità da cogliere, il Partenariato Speciale Pubblico-Privato (PSPP) emerge come un modello innovativo capace di trasformare la gestione del territorio, unendo competenze pubbliche e private per dare nuova vita ai beni culturali.
Su questo tema si concentrerà l’incontro “L’utilizzo del Partenariato Speciale Pubblico-Privato nei Comuni siciliani”, organizzato da ANCI Sicilia, che è in programma il 14 maggio, a partire dalle 9, nella sede dell’associazione (ex Palazzo delle Ferrovie – via Roma 19, Palermo). Il PSPP, disciplinato dall’articolo 134 del D.Lgs. 36/2023, permette una sinergia tra pubbliche amministrazioni e soggetti privati, con l’obiettivo di realizzare progetti di interesse pubblico attraverso il coinvolgimento di cooperative e realtà del terzo settore.
Mario Alvano di ANCI Sicilia spiega il PSPP
Secondo Mario Alvano, segretario generale di ANCI Sicilia, la vera sfida è la scarsa conoscenza del PSPP. “Non essendo ancora così diffuso, sia in Sicilia che a livello nazionale, molti amministratori non lo prendono neanche in considerazione. Il primo passo è proprio quello di far conoscere questo strumento, spiegandone gli aspetti giuridici e operativi”, sottolinea.
Oltre a essere poco conosciuto, il PSPP rappresenta un’opzione che si differenzia dalle tradizionali forme di gestione pubblica. “Il punto non è scegliere tra un modello o un altro, ma avere tutte le opzioni sul tavolo. Il codice dei contratti ha previsto una procedura studiata appositamente per il settore culturale, flessibile e adattabile alle esigenze specifiche dei territori”, spiega Alvano.
L’incontro “L’utilizzo del Partenariato Speciale Pubblico-Privato nei Comuni siciliani”
L’incontro “L’utilizzo del Partenariato Speciale Pubblico-Privato nei Comuni siciliani” sarà un’occasione per analizzare esperienze già consolidate e adattarle alle esigenze della Sicilia. “Ci siamo resi conto, soprattutto lavorando con la Rete dei Musei Comunali, che c’è poca conoscenza di questo strumento anche nel settore museale. Eppure, e siamo già ad oltre 200 musei in 100 Comuni, rappresenta una grande opportunità per migliorare la gestione e la valorizzazione del patrimonio culturale”, evidenzia Alvano.
Dopo i saluti istituzionali del presidente di ANCI Sicilia, Paolo Amenta, i lavori saranno introdotti e coordinati da Alvano. Parteciperanno esperti del settore, tra cui Franco Milella, consigliere della Fondazione Fitzcarraldo, Vincenzo Santoro, responsabile dipartimento Turismo, Agricoltura e Promozione delle Tipicità di ANCI, e Rossella Sucato, esperta di marketing di ANCI Sicilia, che illustrerà come il PSPP possa rappresentare una grande opportunità per i musei che fanno parte della Rete dei Musei Comunali della Sicilia.
Al centro della discussione ci sarà anche il contributo del mondo cooperativo nella valorizzazione del patrimonio culturale. “Le realtà del terzo settore non sono solo partner finanziari, ma veri e propri attori capaci di garantire una gestione dinamica e partecipata dei beni culturali”, evidenzia Alvano.
A rendere più concreto il dibattito saranno le testimonianze di esperti e amministratori che hanno già sperimentato con successo questa forma di collaborazione. Gloria Gusmaroli, coordinatrice del progetto #tuoCarmine (Monastero del Carmine, Teatro Tascabile e Comune di Bergamo), Lisa Pietropaolo, funzionaria del Comune di Bari e referente del Museo Civico, e Nella Rescigno, esperta di sviluppo locale a base culturale presso JustMo’ – Comune di Sepino, porteranno esempi concreti da cui prendere spunto.
Il confronto includerà anche Giovanna Barni, presidente di CulTurMedia Lega Coop, e Irene Bongiovanni, presidente di Confcooperative Cultura Turismo e Sport, per approfondire il ruolo della cooperazione in questo processo.
Secondo Alvano, il seminario ha un duplice obiettivo: “Non vogliamo solo spiegare il PSPP in teoria, ma raccontare casi concreti e favorire il confronto tra amministratori. È fondamentale che le diverse realtà si scambino esperienze e possibili soluzioni, così da arrivare a una gestione culturale più efficace e condivisa”.
L’incontro si svolgerà in presenza, ma sarà possibile partecipare anche online, specificandolo al momento dell’iscrizione. Per registrarsi, basta compilare il modulo disponibile sul sito di ANCI Sicilia.



















