Un nuovo pacchetto di spettacoli tra prosa e musica in partnership con il Teatro Massimo, inoltre nuovi spazi teatrali tra il Montevergini e il Garibaldi. La stagione 2025-2026 del Teatro Biondo si apre sempre più alla città e a un pubblico variegato, con grande attenzione alle scuole. Il calendario è stato presentato giovedì 8 maggio nella Sala Strehler del Teatro Biondo, alla presenza di alcuni dei protagonisti, Emma Dante, Salvo Piparo, Filippo Luna, Davide Sacco, del management del Teatro e di rappresentanti del Comune di Palermo e della Regione Siciliana.
Il protagonisti della stagione teatrale del Teatro Biondo
Il titolo della stagione 2025-2026 del Teatro Biondo è “Storie che si riflettono”, ad indicare nelle parole del direttore Valerio Santoro “un invito aperto a tutti, nessuno escluso, a riconoscersi nelle emozioni, nei conflitti e nei sogni raccontati in scena”. Il target è “un pubblico eterogeneo”, protagonisti grandi autori classici ma anche “nuove drammaturgie”. C’è Sonia Bergamasco, che apre la stagione con un evento speciale l’11 ottobre La principessa di Lampedusa in Sala Grande, il primo capitolo di un progetto più ampio dedicato a Il Gattopardo; Emma Dante con Re Chicchinella, una favola ispirata all’universo della scrittore campano Giambattista Basile. Ed ancora il viaggio teatrale attraverso Baudelaire, Dante, i Greci di Toni Servillo ne Tre modi per non morire, e poi Il Gabbiano di Anton Čechov con Giuliana De Sio. Spiccano anche spettacoli coreografati come Notte Morricone, un omaggio alle musiche del grande compositore per il cinema, di scena il Centro Coreografico Nazionale Arteballetto. La stagione si chiuderà con Davide Enia ed il suo personale ricordo della strage di Capaci.
In totale, trentaquattro spettacoli distribuiti tra Sala Grande (19) e Sala Strehler (15), di cui tredici tra produzioni e coproduzioni, otto prime nazionali. Sono questi i numeri della nuova stagione, la prima firmata dal direttore Valerio Santoro, che si è insediato il primo gennaio di quest’anno. La stagione sarà illustrata dallo stesso Santoro alla città il 14 maggio alle 17,30 nella Sala Grande del Teatro.
La presentazione
Sul palco per la presentazione della stagione 2025-2026 del Teatro Biondo sono saliti il direttore Valerio Santoro, il presidente della commissione cultura della Regione Siciliana Fabrizio Cannella, il vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Palermo Giampiero Cannella, Maria Concetta Antinoro, Dirigente Generale del Dipartimento del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, Marco Betta, Sovrintendente del Teatro Massimo. In collegamento, il presidente del Teatro Biondo, Giovanni Puglisi, che non ha potuto presenziare di persona all’evento.
Giovanni Puglisi ha fatto gli onori di casa: “Presentiamo una stagione che vede per la prima volta come direttore Santoro – ha esordito Puglisi – un uomo di teatro, con tanta esperienza e qualità, al quale auguro come si dice per gli artisti non in bocca al lupo, ma m*rda, m*rda, m*rda!. Questa giornata è particolare: il direttore Santoro ha voluto anticipare i tempi e siamo qui con notevole anticipo rispetto agli anni precedenti, per essere più penetranti nelle relazioni, anche con le scuole. Ci avviamo ad un arricchimento della struttura, con riferimento anche ai servizi e stiamo puntando grazie anche all’ok della Soprintendenza e della Regione al recupero dei bagni Cobianchi l’antica struttura, che si allunga per 80 metri sotto le fondamenta del Teatro Biondo in via Roma e che potrebbe diventare un punto di attrazione. Andiamo avanti anche forti della recente approvazione del budget previsionale: grazie al Comune, la quota associativa è stata alzata ad un milione e mezzo di euro, per una nuova stabilità finanziaria. La Regione contribuisce per due milioni e 800 mila euro e con altre entrate e contributi ci attestiamo su circa 7 milioni di euro. Il teatro è lo specchio del mondo, uno specchio che nell’accezione aristotelica ha la funzione catartica di purificare la nostra coscienza, mitigare le nostre paure, lenire le sofferenze. Per questo oggi il teatro è necessario più che mai, in un mondo che appare minaccioso e fuori di sesto, per usare una appropriata espressione shakespeariana”.
Valerio Santoro ha aggiunto: “L’amore per il teatro per me è totale, Il teatro è catarsi ed una via d’uscita. Faccio un ringraziamento alle istituzioni che mi hanno consentito di muovere il primo passo per un percorso che può avere una valenza nazionale. Alcuni spettacoli infatti andranno in giro per l’Italia. Con Marco Betta, abbiamo realizzato un abbonamento prosa lirica in vendita da domani (oggi ndr), un pacchetto di spettacoli di prosa e lirica, oltre ad un progetto per i giovani, tra parole e musica.
I commenti delle istituzioni
Fabrizio Ferrara, presidente della commissione cultura della Regione, ha commentato: “Il Teatro Biondo è un pilastro per la vita culturale della città. Plaudo all’ approvazione del bilancio e spero che anche il Teatro Politeama che in questo momento non ha governance, colmi al più presto questo vuoto con un soprintendente e un direttore artistico e un bilancio approvato”.
Per Giampiero Cannella, che ha portato i saluti e gli auguri del primo cittadino: “Il teatro che nelle condizioni disastrose in cui Lagalla lo trovò era destinato alla chiusura, oggi rivive un momento di grande rilancio, anche nel panorama nazionale. Il Comune ha fatto la sua parte, daremo ulteriori spazi con la condivisione strutturale del Teatro Montevergini ed il Teatro Garibaldi che entro l’estate sarà affidato alla Fondazione Studio Rizoma. Per 90 giorni, il Garibaldi sarà a disposizione del Comune e anche del teatro Biondo per spettacoli.
Maria Concetta Antinoro ha sottolineato come “l’anticipazione della presentazione del calendario si è resa necessaria anche per promuoverlo presso le strutture alberghiere e le scuole”. Marco Betta ha dichiarato: “Il vicesindaco Cannella ci ha stimolato a trovare nuove strade insieme. L’obiettivo è quello di un nuovo progetto per la città, uno sforzo che deve diventare sistematico. Sarà anche un messaggio sociale, l’arte e la cultura fanno bene, creano comunità”.
La stagione 2025-2026 del Teatro Biondo
Ecco, nel dettaglio, il programma della stagione
- In Sala Grande, si parte l’11 ottobre 2025 con La principessa di Lampedusa di Ruggero Cappuccio, diretto e interpretato da Sonia Bergamasco, musiche Marco Betta e Ivo Parlati. Ne La principessa di Lampedusa Ruggero Cappuccio restituisce la modernità e il coraggio di una donna carismatica come Beatrice Mastrogiovanni Tasca di Cutò, madre di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, autore de Il Gattopardo.
- Dal 18 al 26 ottobre, va in scena Re Chicchinella libero adattamento da Lu cunto de li cunti di Giambattista Basile, scritto e diretto da Emma Dante che ne cura anche elementi scenici e costumi
- Dall’8 al 16 novembre 2025 , una prima nazionale, Enigma di Hugh Whitemore, regia Giovanni Anfuso con Peppino Mazzotta, una produzione che vede anche il Teatro Biondo. In scena la storia del grande, e fino a qualche tempo fa semi-sconosciuto, scienziato Alan Turing, che ha violato il codice usato dai sommergibilisti tedeschi per le loro comunicazioni in tempo di guerra,
- Dal 18 al 23 novembre 2025, Ciarlatani testo e regia Pablo Remón, traduzione italiana Davide Carnevali da Los Farsantes, brillante commedia con Silvio Orlando.
- Dal 13 al 21 dicembre 2025 in prima nazional, un’altra produzione targata Biondo La rigenerazionedi Italo Svevo, regia dello stesso Valerio Santoro, con Nello Mascia, Roberta Caronia
- Dal 7 all’11 gennaio 2026, Il lutto si addice ad Elettra di Eugene O’Neill, un affascinante e inquietante viaggio tra mito e moderna psicanalisi, per la regia di Davide Livermore, con Tommaso Ragno, Elisabetta Pozzi, Linda Gennari, Aldo Ottobrino.
- Dal 13 al 18 gennaio 2026, Finale di partita, uno dei testi più rappresentatvi di Samuel Beckett, interpreti Michele Di Mauro, Alessio Piazza, Giuseppe Sartori, Anna Rita Vitolo.
- Dal 20 al 25 gennaio 2026 Oltre, Come 16+29 persone hanno attraversato il disastro delle Ande ideazione e regia Fabiana Iacozzilli sulla terribile vicenda del volo 571 dell’Aeronautica militare uruguaiana si schiantò sulle Ande con quarantacinque persone a bordo.
- Dal 28 gennaio all’1 febbraio 2026, la star del palco sarà Toni Servillo ne Tre modi per non morire Baudelaire, Dante, i Greci di Giuseppe Montesano
- Dal 4 all’8 febbraio 2026, sarà la volta de Il gabbiano didi Anton Čechov, regia Filippo Dini, con la coppia di attori Giuliana De Sio e Filippo Dini
- Dal 14 al 22 febbraio 2026, di scena Riccardo IIIdi William Shakespeare, nella riduzione e adattamento di Angela Dematté e per la regia di Andrea Chiodi e un cast molto ricco.
- Dal 24 febbraio all’1 marzo 2026, Il regista argentino Alfredo Arias torna a dirigere La tempesta di Shakespeare, che aveva rappresentato nell’ambito del Festival di Avignone del 1986 con la mirabile scenografia di Giovanni Licheri e Alida Cappellini
- Dal 3 all’8 marzo 2026, Gabriele Lavia dirige e interpreta Lungo viaggio verso la notte, di Eugene O’Neill, nell’adattamento Chiara De Marchi dal 10 al 15 marzo 2026
- Dal 10 al 15 marzo, danzatori sulle musiche di Ennio Morricone per Notte Morricone, regia e coreografia Marcos Morau, direzione e adattamento musicale a cura di Maurizio Billi
- Dal 21 al 29 marzo 2026, spazio al grande teatro napoletano con la commedia Sabato, domenica e lunedì di Eduardo De Filippo, regia Luca De Fusco con Teresa Saponangelo, Claudio Di Palma
- Dall’11 al 19 aprile 2026 una prima nazionale: Carlo Sciaccaluga dirige Morte di un commesso viaggiatore di Arthur Miller
- Dal 25 aprile al 3 maggio 2026, un’altra prima nazionale con una produzione del Teatro Biondo, Circo Zarathustra scritto e diretto da Leonardo Petrillo, con Ennio Coltorti e Violante Placido
- Dal 9 al 17 maggio 2026, Non si sa come di Luigi Pirandello per la regia di Paolo Valerio
- Conclude la carrellata di performance in Sala Grande, dal 21 al 24 maggio 2026, Autoritratto di e con Davide Enia, una dolorosa e allo stesso tempo spietata riflessione sul male e sui rapporti che ci legano all’anniversario della strage di Capaci.
Gli appuntamenti in Sala Strehler
Numerosi anche gli appuntamenti nella sala più piccola del Teatro, che cominciano il 22 ottobre con Corifèo Diciassette, di e con Salvo Piparo, canto e narrazione di Egle Mazzamuto (di scena fino al 2 novembre) in prima nazionale e si concludono con Bianco, testo e regia Giuseppe Tantillo, con Valentina Carli e Giuseppe Tantillo (dal 13 al 17 maggio). Tra gli altri titoli, Titanic scritto e diretto da Davide Sacco, che prende spunto da quel naufragio per riflettere, con il linguaggio di una commedia nera, sul potere e le sue dinamiche, e sul naufragio come metafora di una deriva morale, conseguenza di scelte ciniche e opportunistiche.
I protagonisti e i registi della stagione 2024-25 del Teatro Biondo
Questi i protagonisti in cartellone: Ettore Bassi, Franco Branciaroli, Roberta Caronia, Ennio Coltorti, Giuliana De Sio, Federica Di Martino, Michele Di Mauro, Claudio Di Palma, Filippo Dini, Davide Enia, Enrico Ianniello, Gabriele Lavia, Luca Lazzareschi, Rosario Lisma, Filippo Luna, Nello Mascia, Peppino Mazzotta, Francesco Montanari, Antonella Morea, Maria Paiato, Graziano Piazza, Salvo Piparo, Violane Placido, Tommaso Ragno, Silvio Orlando, Elisabetta Pozzi, Teresa Saponangelo, Toni Servillo, Paolo Triestino, Paolo Valerio.
Questi invece i registi coinvolti: Alfredo Arias, Giovanni Anfuso, Gabriel Calderón, Ruggero Cappuccio, Andrea Chiodi, Emma Dante, Luca De Fusco, Filippo Dini, Adriano Evangelisti, Pietro Giannini, Renato Giordano, Fabiana Iacozzilli, Gabriele Lavia, Davide Livermore, Marcos Morau, Leonardo Petrillo, Cristina Pezzoli (nella ripresa di Andrea Lisco), Pablo Remón, Gabriele Russo, Davide Sacco, Valerio Santoro, Carlo Sciaccaluga, Serena Sinigaglia, Giuseppe Tantillo, Paolo Valerio.




















