Una vita dedicata al vino siciliano, al fianco dei fratelli Renato e Gipi, con cui aveva portato avanti l’eredità di papà Marco, con l’obiettivo di rivoluzionare il settore e far diventare grande il nome di Marsala. Si è spento lo scorso 6 giugno, a soli 47 anni, dopo una lunga malattia, Sebio De Bartoli, che era riuscito a farsi notare nell’Isola e non solo per il suo vincente spirito imprenditoriale, che univa ad una innata passione per l’arte. Il drammatico annuncio è stato dato dalla famiglia nelle scorse ore.
L’annuncio della famiglia De Bartoli
“Con immenso e inconsolabile dolore dobbiamo darvi la notizia che mai avremmo voluto dare, il nostro Sebio ci ha lasciati. Ha combattuto come un guerriero contro una lunga malattia, che non ha mai scalfito la sua voglia di vivere e il suo attaccamento alla vita. Lascia un vuoto incolmabile in azienda e nel cuore di chi lo ha amato o anche solo conosciuto”, così la famiglia ha annunciato la sua scomparsa attraverso il Facebook dell’azienda Marco De Bartoli.
Poi, il commovente ricordo: “Un grande uomo del vino, un grande lavoratore, padre e marito amorevole, amico sincero, fratello e figlio di cui sarà impossibile non sentire la dolorosa mancanza, perché riempiva ogni cosa, ogni luogo e ogni cuore con il suo sorriso e il suo amore per la vita. Ci lascia, ma in realtà non se ne andrà mai. Resta in ogni cosa che ha creato con le sue mani e il suo ingegno, dai vini di Pantelleria , alle sue sculture, alle sue macchine e in mille altre passioni”.
Il cordoglio per la scomparsa di Sebio De Bartoli
Dopo il triste annuncio, grande cordoglio nei confronti della famiglia da parte di diverse realtà del settore vitivinicolo e non solo. Tra queste AIS Sicilia e l’Associazione Cuochi e Pasticcieri di Sicilia. Un cordoglio a cui non può che unirsi anche la redazione di BE Sicily Mag, a cui l’azienda De Bartoli si era raccontata a dicembre scorso, all’interno della rubrica “Ritratto di famiglia”. “Portare avanti il nome di papà per noi significa tanto e sentiamo una grande responsabilità. Papà ha creato l’azienda con mille difficoltà. Ha dedicato la sua vita al bene del territorio e della Sicilia del vino. Siamo cresciuti con un padre dedito ad un mestiere che era la sua stessa vita e ce lo ha inculcato come una missione: rappresentare un territorio che si deve mantenere fedele alle tradizioni e che sa come essere eccellente”, avevano raccontato i tre fratelli.
Valori, quelli di Marco De Bartoli, che lo stesso Sebio aveva fatto suoi, donando tutto se stesso all’azienda di famiglia, fino agli ultimi giorni di vita. La sua è un’eredità che rimarrà impressa nel mondo del vino siciliano.

L’eredità artistica di Sebio De Bartoli
Oltre al suo contributo imprenditoriale, Sebio De Bartoli lascia anche un’eredità culturale. Si è sempre infatti distinto per la sua passione per l’arte, con opere – in particolare sculture – sempre in primo piano nei percorsi vinicoli, soprattutto quelli allestiti all’interno della tenuta di Pantelleria. Di recente, nel momento difficile della malattia, aveva anche scolpito personalmente un Cristo in bronzo ispirato alla Santa Pasqua, scultura poi affissa su una parete rocciosa a Marsala, in contrada della Perriere. L’opera è stata donata ed esposta al Santuario di Santo Padre delle Perriere, luogo in cui sono in programma i funerali il 10 giugno alle ore 18.




















