Per voi amanti della lettura, dovete sapere che a Palermo esiste una libreria a cielo aperto in Piazza Monte S. Rosalia che mette d’accordo i gusti di tutti grazie a una selezione di 70mila volumi. Un’iniziativa che porta la cultura e i libri dove prima non c’erano, in un luogo pubblico accessibile a tutti. Dietro questa iniziativa comunitaria, che ruota intorno ai libri, c’è un Pietro Tramonte: un ragioniere ormai in pensione che ha messo a disposizione della città la sua collezione personale. I “pigri” non hanno più scuse, la scelta è vastissima e i libri possono essere presi gratuitamente in prestito o mediante un baratto. Non resta quindi che andare a dare un’occhiata di persona.
Una libreria sotto il cielo di Palermo
Camminando fra le strade del centro storico di Palermo, sembra impossibile non notare questa immensa collezione di libri all’aperto. A gestire questo spazio, con simpatia e aria coinvolgente, c’è questo ex-ragionere che spiega come finita la quarantena post-Covid, ha pensato a un’idea che rendesse accessibile e condivisibile la lettura. Mettere a disposizione della comunità cittadina la sua collezione personale di libri è stato un atto di grande generosità, tanto apprezzato che, col tempo, la gente ha voluto sostenere il progetto portando i propri libri e donandoli e rendendo questa biblioteca sempre più ampia.
Prendere un libro è facile
L’ex ragioniere, ormai nonno a tempo pieno e responsabile di questo scambio culturale che avviene grazie al “viaggio” dei libri da casa a casa, racconta di come questi volumi siano utilissimi dai giovani che non possono permettersi di acquistare libri costosi, magari anche ricercati, da usare per studi o tesi. Il format è semplice: chi porta un libro può prenderne un altro, oppure portarlo via in cambio di un po’ del suo tempo per tenere in ordine e mantenere pulita la libreria per i prossimi visitatori. E se invece è il vostro compleanno o onomastico, recandovi alla libreria avrete un regalo assicurato.
Curiosità
Qualcuno potrebbe chiedersi se lasciare i libri incustoditi anche durante la notte possa metterli a rischio furto. Ma secondo il signor Tramonte “i ladri non leggono e chi legge non ruba“. Dare una seconda, o anche una terza vita ai libri sembra essere la soluzione migliore, perché, come afferma il generoso signore, “Non amiamo buttare i libri; questi libri sarebbero andati perduti per sempre. Voglio andare a portare i miei libri in mezzo alla strada”. I più fortunati, oltre a scambiare qualche parola con quest’uomo dalle mille storie, potranno ascoltare o leggere alcune delle sue poesie.




















