Elena Sabbatini
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Sono nata a Bologna, ma da 12 anni la Sicilia è la mia casa. Amo viaggiare, scoprire nuove storie e raccontarle attraverso la scrittura.

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Chardonnay “Chiarandà” Donnafugata 2022: l’eleganza siciliana in un calice

Eleganza, struttura e anima mediterranea in un grande bianco di Donnafugata.

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Elena Sabbatini
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Un vino che racconta la Sicilia con accento internazionale, capace di unire la rotondità di uno Chardonnay d’alta scuola alla personalità inconfondibile di un territorio che respira sole e vento. Il Chiarandà di Donnafugata è uno di quei bianchi che si ricordano: complesso, strutturato, longevo. Un sorso che viaggia dalla macchia mediterranea ai profumi tostati, passando per una mineralità che sussurra storie di colline e argille.

Il vino in poche parole

Il Chiarandà è il Chardonnay in purezza della storica cantina Donnafugata, prodotto nei vigneti di Contessa Entellina, nel cuore della Sicilia sud-occidentale. È un bianco di grande carattere, che interpreta lo Chardonnay con anima mediterranea, unendo eleganza, complessità e straordinario potenziale di invecchiamento.

Scheda tecnica

  • Denominazione: Contessa Entellina DOC
  • Vitigno: 100% Chardonnay
  • Zona di produzione: Sicilia sud-occidentale, tenuta di Contessa Entellina
  • Altitudine vigneti: 200-300 m s.l.m.
  • Suolo: franco-argilloso, sub-alcalino, ricco di calcio
  • Resa: 5-6 t/ha
  • Vendemmia: manuale, dal 9 al 16 agosto
  • Vinificazione: fermentazione in barrique di rovere francese (in parte anche in cemento o acciaio)
  • Affinamento: 7 mesi sui lieviti + 18 mesi in bottiglia
  • Gradazione alcolica: 13,5% vol
  • Potenziale di invecchiamento: oltre 15 anni
Chardonnay “Chiarandà” Donnafugata 2022: l’eleganza siciliana in un calice - Be Sicily Mag - Etichetta dello Chardonnay Chiaranda di Donnafugata
Etichetta dello Chardonnay Chiarandà di Donnafugata

Carattere e proprietà organolettiche

Nel calice si presenta giallo paglierino luminoso, con riflessi dorati.
Al naso è un piccolo viaggio: agrumi freschi, erbe aromatiche, nocciola tostata, vaniglia e un accenno minerale di selce.
In bocca è ampio e strutturato, con perfetta corrispondenza gusto-olfattiva. La sapidità e la freschezza lo rendono dinamico, mentre la persistenza è lunghissima, con richiami di frutta e note tostate.

Cosa ci mangi con un vino così?

Il Chiarandà è versatile ma con una personalità che chiede piatti di pari livello.
A tavola si sposa con pesci importanti (anche affumicati), risotti cremosi, carni bianche in salsa, formaggi semi-stagionati. Fuori dagli schemi, può sorprendere con piatti vegetariani ricchi di umami, come sformati di funghi o legumi speziati.

Piatto siciliano in abbinamento

Cernia al cartoccio con agrumi di Sicilia – La morbidezza del pesce, il profumo delle arance e dei limoni e la leggera nota sapida del mare creano un’armonia perfetta con le sfumature agrumate e minerali del Chiarandà. Un abbinamento che racconta il Mediterraneo in una sola forchettata.

Chardonnay “Chiarandà” Donnafugata 2022: l’eleganza siciliana in un calice - Be Sicily Mag - Le cantine storiche di Marsala Credit https visit.donnafugata.it it cantine
Le cantine storiche di Marsala – Credit: Donnafugata

La storia che racconta

Dietro questo vino c’è Donnafugata, storica realtà vitivinicola siciliana fondata nel 1983 da Giacomo Rallo e Gabriella, pioniera della viticoltura femminile in Italia. Oggi l’azienda, guidata dai figli José e Antonio, lavora in 4 territori – Contessa Entellina, Pantelleria, Vittoria ed Etna – valorizzando la diversità di suoli e microclimi. Il Chiarandà è uno dei gioielli di questa produzione, ambasciatore di un’idea di vino siciliano raffinato e di respiro internazionale.

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Perché vale la pena provarlo

Perché è un bianco siciliano che sfida il tempo, capace di emozionare oggi e sorprendere tra dieci anni. Perché unisce il meglio dello Chardonnay alla personalità unica della Sicilia. E perché ogni sorso è un invito a conoscere un territorio che sa parlare al mondo con il linguaggio universale della qualità.

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