Comitini, piccolo borgo dell’Agrigentino, torna a vivere un momento che non si registrava da oltre mezzo secolo: la nascita di una bambina. La comunità non assisteva a un parto nel proprio territorio da più di 50 anni, e l’arrivo di questo fiocco rosa è diventato subito simbolo di rinascita e speranza.
La giovane mamma e il progetto Cometa
La protagonista è una giovane donna che fa parte del progetto Cometa, realtà che accoglie famiglie in difficoltà provenienti da zone di guerra e che da tempo opera a Comitini con impegno e solidarietà. Durante un improvviso malore, la donna è stata portata alla guardia medica del paese, dove il medico di turno ha immediatamente allertato i soccorsi.
L’ambulanza diretta all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento era già stata attivata, ma la piccola non ha aspettato: è nata direttamente nella guardia medica di Comitini. Un evento inatteso che ha trasformato un momento di emergenza in una gioia condivisa da tutta la comunità.
Mamma e neonata stanno bene
Dopo il parto, mamma e bambina sono state trasferite all’ospedale di Agrigento per i controlli di routine. Entrambe sono in buone condizioni, come confermato dai sanitari, e stanno ricevendo tutte le cure necessarie. La notizia ha subito fatto il giro del paese, suscitando commozione e orgoglio tra i cittadini.
A dare l’annuncio ufficiale è stato il sindaco Luigi Nigrelli, che ha voluto condividere l’emozione con tutta la comunità: “È un evento che ci riempie di gioia e ci emoziona profondamente. Nei prossimi giorni visiterò la mamma e la bambina, e inviterò il medico di turno in Municipio per ringraziarlo a nome di tutti”.
Il ruolo della cooperativa Cometa
Il primo cittadino ha rivolto anche un pensiero di gratitudine alla cooperativa Cometa, che con il suo lavoro silenzioso e costante offre nuove opportunità a chi arriva da situazioni difficili, contribuendo a scrivere pagine di speranza come questa.
Quello che sembrava un episodio di cronaca sanitaria si è trasformato in un evento storico per il paese: la prima nascita a Comitini dopo oltre 50 anni. Un momento che unisce solidarietà, sanità e comunità, restituendo al borgo agrigentino la gioia di accogliere una nuova vita.





















