Ci sono vini che raccontano storie d’amore: tra la terra e il sole, tra la tradizione e l’ingegno umano. L’ALA – Antico Liquorvino Amarascato – è uno di quei vini che nascono da un incontro speciale, quello tra il potente carattere del Nero d’Avola e l’anima intensa delle foglie di marasca selvatica, raccolte e lavorate con un rituale che sa di memoria e poesia. È un vino da dessert, ma è soprattutto un sorso che porta con sé un mondo di suggestioni, perfetto accanto a un quadratino di cioccolato fondente.
Il vino in poche parole
ALA non è un semplice vino liquoroso, ma un viaggio sensoriale. Nato nella Tenuta di Suor Marchesa a Riesi di Duca di Salaparuta, prende forma da vini rossi siciliani di tradizione, lungamente invecchiati in botti di rovere e successivamente aromatizzati con un infuso prezioso di foglie di marasca. Il risultato è un liquore caldo e vellutato, capace di unire dolcezza e una leggera nota amarognola che lo rende unico.
Scheda tecnica
- Vitigno: Nero d’Avola
- Zona di produzione: Tenuta di Suor Marchesa, Riesi (CL)
- Gradazione alcolica: 17,5% vol.
- Zuccheri: 110 g/l
- Affinamento: vini rossi invecchiati in botti di rovere, aromatizzati con infuso di foglie di marasca
- Longevità: almeno 10 anni
- Prima annata prodotta: seconda decade del ’900
Carattere e proprietà organolettiche
Il colore è un rosso granato dai riflessi ambrati, intenso come un tramonto siciliano. Al naso sprigiona sentori eterei di marasca, con richiami di mandorla che avvolgono e incuriosiscono. In bocca è dolce, caldo, vellutato, fortemente aromatico ma bilanciato da un piacevole fondo amarognolo che ricorda la scorza di ciliegia selvatica. È un vino che invita a chiudere gli occhi e lasciarsi trasportare.
Cosa ci mangi con un vino così?
ALA è pensato per il dessert. Sta benissimo con dolci al cioccolato e alla mandorla, ma trova il suo abbinamento ideale nel Cioccolato di Modica al peperoncino, che esalta e amplifica il suo carattere speziato e amarascato. Fuori dagli schemi, si può provare anche con formaggi stagionati e leggermente erborinati, per un gioco di contrasti intrigante.
Piatto siciliano in abbinamento
Se dovessimo scegliere un piatto della tradizione siciliana per esaltare l’ALA, sarebbe senza dubbio la “Schiacciata con ricotta e cioccolato”, tipica delle feste. La cremosità della ricotta dolce, unita alle scaglie di cioccolato fondente, trova in questo vino il compagno ideale: l’abbraccio tra morbidezza e intensità che rende ogni boccone un’esperienza completa.
La storia che racconta
Dietro ogni bottiglia di ALA c’è un rituale antico: le foglie di marasca vengono raccolte a giugno, lasciate essiccare al sole per quindici giorni e poi poste in infusione alcolica per 20-25 giorni. Da questa alchimia nasce un vino che ha attraversato il Novecento e ancora oggi conserva intatta la sua identità, legata al territorio e alle mani sapienti che lo producono. Non è solo un vino, ma un frammento di Sicilia imbottigliato.
Perché vale la pena provarlo
Perché l’ALA non è un vino qualunque: è un ponte tra passato e presente, un dolce segreto che la Sicilia regala a chi sa ascoltare le sue voci più autentiche. È il calore di un camino, il profumo della frutta selvatica, l’eleganza di un sorso che sa di tempo lento. Un vino che ti sorprende e ti conquista, proprio come l’isola da cui nasce.



















