Prendere un taxi a Catania non è solo una comodità, ma una scelta che conviene. In un’Italia dove salire a bordo di un’auto bianca può diventare un piccolo lusso, il capoluogo etneo conquista un primato sorprendente: è una delle grandi città più economiche del Paese per spostarsi in taxi. Altro che Milano o Roma: qui con 9 euro ti porti a casa una corsa di 5 km, contro i 15 della Capitale e i quasi 17 di Torino.
Tariffe a confronto: Catania regina del risparmio
Secondo i dati dell’Autorità di Regolamentazione dei Trasporti, una corsa diurna di 5 km a Catania costa in media 9 euro, ben il 35% in meno rispetto alla media nazionale. Per capire la differenza, basti pensare che a Ferrara la stessa tratta ne costa 17,6, a Taranto 17,2 e a Roma 15. Un abisso.
Palermo segue a ruota con 12 euro per 5 km, posizionandosi comunque sotto la media e risultando più conveniente di città come Firenze, Torino e la stessa Roma. In pratica, tra Etna e Conca d’Oro, spostarsi in taxi è ancora un affare.

Aeroporti low cost (almeno in taxi)
Altro punto forte di Catania sono le corse da e per l’aeroporto Fontanarossa: 25-30 euro di giorno, 30-36 di notte per raggiungere il centro. Una cifra che impallidisce di fronte ai 50 euro di Roma Fiumicino o ai 114 di Milano Malpensa. Anche Palermo, con una media di 44 euro da Punta Raisi al centro, resta competitivo, soprattutto se paragonato ai capoluoghi del Nord.

Perché i taxi costano meno in Sicilia?
I motivi sono diversi: costi operativi più bassi, regolamenti comunali chiari e una domanda turistica che spinge a mantenere prezzi competitivi. A Palermo si è persino sperimentato il taxi sharing: 10 euro a persona (minimo 4) per andare in aeroporto. A Catania invece il biglietto da visita è la semplicità: tariffa chilometrica chiara, pochi supplementi, e un collegamento aeroporto-centro tra i più convenienti d’Italia.
Il paradosso del Sud che conviene
Così, mentre nelle grandi metropoli del Nord prendere un taxi rischia di svuotare il portafogli, in Sicilia si riscopre un paradosso: al Sud, dove ci si aspetterebbero disservizi o prezzi salati per il turista, le tariffe sono tra le più trasparenti e convenienti. Catania e Palermo diventano quindi un modello alternativo: città turistiche ma accessibili, capaci di unire accoglienza e mobilità senza costi proibitivi.



















