Elena Sabbatini
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Sono nata a Bologna, ma da 12 anni la Sicilia è la mia casa. Amo viaggiare, scoprire nuove storie e raccontarle attraverso la scrittura.

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Cous Cous Fest 2025: a San Vito Lo Capo il cibo diventa linguaggio di pace

Dal 19 al 28 settembre il festival internazionale di San Vito Lo Capo torna a parlare di convivenza e dialogo tra popoli, oltre la cucina.

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Elena Sabbatini
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Dal 19 al 28 settembre San Vito Lo Capo torna ad accogliere il Cous Cous Fest, giunto alla sua ventottesima edizione. Un appuntamento che va oltre il semplice festival gastronomico e si conferma come uno dei più forti simboli di incontro tra popoli e culture, quest’anno celebrato sotto lo slogan “Meet, Feel, Love”: incontrarsi, emozionarsi, amare.

Un piatto che unisce popoli in conflitto

L’immagine più potente dell’edizione 2025 sarà ancora una volta quella degli chef provenienti da paesi in conflitto, che al Campionato del Mondo di Cous Cous cucineranno fianco a fianco. Russia e Ucraina, Israele e Palestina: squadre che fuori dalle cucine vivono divisioni drammatiche, ma che a San Vito Lo Capo troveranno un terreno comune fatto di semola, spezie e ospitalità. Un gesto semplice che diventa manifesto: il cibo può unire dove la politica divide.

“Meet, Feel, Love”: un manifesto culturale

Non un semplice slogan, ma una dichiarazione di intenti.

  • Meet: incontrare culture diverse, guardarsi negli occhi senza pregiudizi.
  • Feel: lasciarsi emozionare dai sapori, dalle storie e dai volti che animano il festival.
  • Love: celebrare l’amore per la diversità, riconoscendola come ricchezza.

In questa chiave, il Cous Cous Fest non è solo un evento di intrattenimento ma un laboratorio sociale e culturale che parla al mondo partendo dalla Sicilia.

Dalla tradizione locale al patrimonio UNESCO

Il cous cous, riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio Immateriale dell’Umanità nel 2019, diventa qui strumento di dialogo e ponte tra continenti. San Vito Lo Capo, con le sue radici arabe e mediterranee, offre il palcoscenico perfetto per riaffermare quanto il cibo sia custode di identità e, allo stesso tempo, linguaggio universale.

Un festival che guarda al futuro

Accanto alle sfide tra grandi chef, spazio anche alle nuove generazioni con il Next Generation Student Contest, che coinvolgerà gli studenti degli istituti alberghieri italiani: un’occasione per formare cuochi e cittadini capaci di vedere nella cucina un veicolo di creatività e convivenza.

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L’anima vera del Cous Cous Fest

Oltre i numeri, i concerti e le degustazioni, il cuore del festival resta lo stesso dal 1998: promuovere la pace e l’integrazione attraverso un piatto antico e condiviso. In un momento storico segnato da divisioni, la Sicilia si propone come terra che accoglie, ospita e insegna a “stare insieme” partendo dalla tavola.

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