Ambasciatrice del Marzamemi CineFest, Ester Pantano ha portato nel borgo siciliano solarità, simpatia e professionalità, partecipando a talk e proiezioni per tutta la durata dell’evento.
Per lei, la serata di lunedì 8 è stata dedicata a “I Leoni di Sicilia”, con un talk a tema con Paolo Briguglia, il costumista Alessandro Lai e il consulente storico Francesco Melìa. Il giorno successivo è salita invece sul palco con Ricky Tognazzi, Simona Izzo e Felice Cavallaro, prima della proiezione di “Francesca e Giovanni – Una storia di amore e di mafia”.
A Be Sicily Mag, l’attrice catanese ha parlato di questo e molto altro, spaziando dall’esperienza a Venezia al suo sostegno alla Palestina, dal ricordo di Camilleri a qualche anticipazione sulla serie Makari.
Ester Pantano, da stereotipo a orgoglio siciliano
Nel corso dell’intervista, Ester Pantano ha innanzitutto ricordato gli inizi della sua carriera. Nel 2018, era un’attrice esordiente che si affacciava al mondo di cinema e TV, piena di sogni e con qualche lecito timore. In quel periodo Vanity Fair descrisse la sua paura di restare troppo legata all’estetica della tipica “siciliana”, che oggi la catanese sembra aver convertito del tutto in orgoglio.
“Ai tempi parlai dello stereotipo delle donne siciliane che viene sempre raccontato, quello del femminone erotico. Avevo il terrore di essere descritta solo sotto questa luce” ha ricordato. “Poi mi è capitato di interpretare dei personaggi femminili di grande rilevanza, quindi ho capito anche quanto poco sia stato trasmesso quell’aspetto e quanto invece ci sia da riscoprire dei personaggi femminili siciliani spesso dimenticati”.
Da Francesca Morvillo a Giuseppina Florio, sono numerosi i personaggi da lei interpretati che hanno fatto la storia. “Qui – precisa ancora – stiamo parlando di professioniste, di donne che si sono riscattate. Qui si racconta della lotta delle donne siciliane che devono imporsi in un territorio aspro nei loro confronti, eppure è un territorio assolutamente organizzato dalle figure femminili. Ora sento l’orgoglio di essere siciliana e di poter raccontare dei personaggi così immensi”.
L’esperienza ne “I Leoni di Sicilia”
Del suo lavoro sul set de “I Leoni di Sicilia”, serie tratta dall’omonimo romanzo sulla famiglia Florio con protagonista Michele Riondino, Ester Pantano ha conservato l’ammirazione per il personaggio di Giuseppina. “Giuseppina Saffiotti Florio – spiega l’attrice – è un personaggio complesso, che credo sia stato volutamente dimenticato. Credeva in quello che è il sentimento amoroso in maniera incredibile per una donna di quel tempo. Parliamo di una donna dell’Ottocento che lotta per quella che sa essere la sua verità”.
Il suo è un personaggio determinato, che cerca di farsi valere nonostante un matrimonio e un trasferimento imposti da altri. “Sicuramente è un personaggio che mi ha dato ancora più conferme rispetto a quanto è stato fatto per l’emancipazione e a quanto c’è ancora da fare”. Di lei, tuttavia, non c’è memoria storica.
Ester Pantano è Francesca Morvillo in “Francesca e Giovanni”
La stessa cosa viene evidenziata nel caso di Francesca Morvillo, che Ester Pantano ha interpretato in “Francesca e Giovanni – Una storia d’amore e di mafia”, film diretto da Ricky Tognazzi e Simona Izzo. “Francesca Morvillo è stata magistrata e sostituta procuratrice, ma viene ricordata solo in quanto moglie di”, ha sottolineato l’attrice.
E a tal proposito racconta: “Ho avuto l’occasione di entrare al carcere Malaspina di Palermo, dove lei operava, e anche lì il poster di Francesca Morvillo e Giovanni Falcone ha la scritta ‘il giudice Falcone e consorte’. Forse chi riporta la storia volutamente dimentica dei personaggi a favore dell’uomo e della potenza maschile, evitando quella delle donne”.
Donne che, eppure, la storia l’hanno fatta. “Francesca Morvillo si è occupata di periferia, di dare possibilità a tutte le zone in ombra delle città, perché si rendeva conto che la sua luce poteva illuminare gli altri e che se tutti stiamo in luce stiamo meglio. L’ombra invece non solo condiziona il sistema stato-mafia ma continua anche a corrompere altri luoghi. Interpretarla – ha ribadito – è una delle cose più importanti che io abbia mai fatto”.
Ester Pantano ricorda Andrea Camilleri
Al Marzamemi CineFest, Ester Pantano ha voluto inoltre rendere omaggio ad Andrea Camilleri. Nel 2013, l’attrice catanese esordiva con una parte in “Una lama di luce” della serie sul Commissario Montalbano, entrando per la prima volta anche nel mondo nato dalla penna dello scrittore siciliano. Un mondo che tornerà a visitare qualche anno più tardi con un ruolo da protagonista ne “La mossa del cavallo”.
A pochi giorni da quello che sarebbe stato il centesimo compleanno di Andrea Camilleri, ricorda: “Lo incontrai alla conferenza stampa che era già ipovedente e chiese unn’è Trisina? Mi fece i complimenti perché gli avevo fatto sentire quello che lui aveva scritto e non poteva più leggere”.
Sullo scrittore spende parole di ammirazione: “Ha raccontato la Sicilia in un modo diverso, perché si era reso conto che poteva essere riscattata. Nella sua scrittura c’è qualcosa di importante. Rende affascinante quello che per noi siciliani è sotto gli occhi tutti i giorni. Camilleri forse riusciva a vedere la Sicilia sempre con occhi nuovi. Aveva una mente super fantasiosa e una scrittura incredibile”.
Il suo ruolo in Makari
Tornando ai suoi ruoli di attrice, uno meno impegnato ma che l’ha resa molto conosciuta è sicuramente quello di Suleima in Makari, la fortunata serie di Rai 1 ambientata nel trapanese. Dopo il successo delle prime stagioni, la quarta è attesa per metà ottobre. “Ovviamente i personaggi crescono, le relazioni evolvono, ci saranno delle differenze,” anticipa Ester Pantano.
E sulla sua Suleima aggiunge: “È un personaggio che amo e sento vicino. Lei tiene alla propria crescita e coerenza e all’amore che ha verso se stessa, verso il mondo e verso Saverio. A tal proposito, quest’anno ne vedremo delle belle. Bisogna vivere meglio la relazione, trovare dei compromessi e sapere che si può come non si può, a volte, risolvere tutto”.

Oltre lo schermo, l’impegno sociale di Ester Pantano
Infine, Ester Pantano al Marzamemi Cinefest ha voluto ribadire il suo impegno nel sociale. L’attrice è reduce dalla partecipazione alla Mostra del Cinema di Venezia, dove ha sfruttato i riflettori per prendere posizione al fianco del popolo palestinese e degli attivisti sulla Global Sumud Flotilla. “Tutto quello che ha a che fare con l’arte e col cinema è un mezzo potentissimo di diffusione. Quella a Venezia è stata un’esperienza sicuramente importante, per il lustro che ha questo Festival ma anche perché mi ha permesso di capire quanto ci sia coesione su temi così delicati, che hanno bisogno di voci potenti”.
Anche nella kermesse siciliana, ha quindi voluto sottolineare: “Abbiamo la necessità di raccontare la verità, rischiando anche le critiche”. Critiche che sui social arrivano in ogni forma. “Ci sono persone sotto ai miei post che mi accusano di stare con i terroristi, che scrivono ‘speriamo che Hamas ti incontri, così vediamo cosa fa a una bella come te’ o che mi ricordano altre cause, ma in questo momento c’è una cosa imminente che è la flotta che si sta avviando verso Gaza e che ha bisogno che venga creato uno schermo di protezione tramite la diffusione”, ha concluso.



















