La Global Sumud Flotilla è stata bloccata da Israele, ma il movimento non si ferma qui. Poche ore dopo l’abbordaggio delle navi in acque internazionali, un’altra flotta – composta da 45 imbarcazioni – ha preso il via verso Gaza. Una di queste però, ha perso la rotta e invece di raggiungere la Striscia, gli attivisti sono stati soccorsi nelle acque della costa di Gela, in provincia di Caltanissetta.
L’attracco a Gela
A bordo dell’imbarcazione si trovano tre attivisti francesi, che avrebbero chiesto soccorso nel tardo pomeriggio di sabato 4 ottobre 2025. A supportarli nell’attracco presso il porto isola, sarebbero stati i militari della capitaneria di porto e un team di piloti e ormeggiatori. Si ipotizza che provenissero da Pozzallo e dovrebbero presto ripartire per la missione umanitaria. Non è ancora chiara la causa del dirottamento, che potrebbe dipendere da problemi tecnici o da un errore nella navigazione.
La missione umanitaria delle Flotilla
La notizia si inserisce nel contesto degli aggiornamenti relativi alla Global Sumud Flotilla, iniziativa civile internazionale con l’obiettivo dichiarato di rompere il blocco navale israeliano su Gaza e consegnare aiuti alla popolazione civil.e
La prima flotta è stata intercettata in acque internazionali tra l’1 e il 2 ottobre 2025 e gli attivisti a bordo sono stati fermati dalle forze armate israeliane. In seguito, migliaia di cittadini da tutto il mondo si sono mobilitati a sostegno della causa e del rilascio immediato dei pro-Pal.
Tra i fermati dal’Idf, molti sono già tornati nei paesi d’origine e nella giornata del 6 ottobre 2025 è previsto il rientro degli ultimi attivisti della Sumud Flotilla ancora detenuti in carcere. Tra loro ci sono anche 15 italiani. Ad annunciarlo è stato il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani: “Partiranno con un volo charter per Atene. Saranno assistiti dalla nostra ambasciata sia alla partenza e poi in Grecia nel trasferimento verso l’Italia”.




















