Dopo anni di abbandono e aste deserte, il centro sportivo Torre del Grifo Village torna finalmente nelle mani del Catania FC. La società rossazzurra, guidata dal patron Ross Pelligra, ha acquisito l’impianto con un’offerta vincente di 5,5 milioni di euro, segnando non solo un passaggio di proprietà, ma anche la possibilità di restituire alla città e ai tifosi un simbolo storico del calcio etneo.
La nascita di un sogno sportivo
La storia di Torre del Grifo inizia nel 2009, quando il Catania Calcio decise di investire in un centro sportivo all’avanguardia, destinato a diventare la casa della prima squadra, del settore giovanile e di tutte le attività collaterali del club. Il progetto, ambizioso e innovativo per il Sud Italia, prevedeva la realizzazione di campi da calcio in erba naturale e sintetica, palestre, piscine coperte, foresterie e spazi polifunzionali capaci di ospitare ritiri, tornei e manifestazioni sportive.
L’inaugurazione ufficiale avvenne nel maggio del 2011, alla presenza di autorità sportive e istituzionali. Torre del Grifo era concepito come un vero “villaggio” sportivo, con una struttura moderna e funzionale, pensata non solo per le esigenze tecniche di una squadra professionistica, ma anche come punto di riferimento per il territorio e per la promozione del calcio giovanile in Sicilia. La posizione strategica, alle pendici dell’Etna, garantiva visibilità, accessibilità e una cornice naturale unica per allenamenti e attività sportive.
Negli anni successivi, il centro divenne un fiore all’occhiello per il Catania, simbolo di ambizione e innovazione, e testimone della crescita del club in Serie A e Serie B. Torre del Grifo non era soltanto una struttura sportiva, ma anche un luogo di formazione, socializzazione e sviluppo per giovani atleti, con un impatto concreto sulla comunità locale.
Il declino e l’abbandono
La crisi finanziaria del Catania Calcio, culminata con il fallimento del 2021 e l’esclusione dal campionato di Serie C nel 2022, segnò l’inizio di un periodo oscuro per Torre del Grifo. La struttura, un tempo simbolo di eccellenza, fu progressivamente chiusa e affidata alla curatela fallimentare. Le aste pubbliche per la vendita dell’impianto andarono più volte deserte a causa delle cifre elevate richieste, lasciando il centro sportivo in uno stato di abbandono che alimentava degrado e vandalismo.
Il deterioramento delle infrastrutture e la sospensione delle attività sportive non rappresentavano solo una perdita economica, ma anche un colpo all’identità del club e alla memoria collettiva dei tifosi. Torre del Grifo, che per anni aveva incarnato la modernità e la professionalità del Catania, rischiava di diventare un simbolo di spreco e abbandono.
Il ritorno alla “casa rossazzurra”
Il recente esito dell’asta ha cambiato radicalmente le prospettive. Con l’acquisizione da parte del Catania FC, Torre del Grifo torna al suo legittimo proprietario, pronto a essere riqualificato e rilanciato. La struttura potrà nuovamente ospitare allenamenti, ritiri, attività del settore giovanile e iniziative legate al territorio, ridando vita a spazi che per troppo tempo erano rimasti inutilizzati.
Questo ritorno rappresenta un passo importante per il club, non solo dal punto di vista sportivo, ma anche identitario e simbolico. Torre del Grifo non è un semplice centro sportivo: è parte della storia del Catania, un luogo in cui passato e futuro del calcio etneo si incontrano, e che ora può finalmente recuperare il ruolo centrale che merita.

Verso il futuro
Il vero banco di prova sarà trasformare questa opportunità in un progetto concreto e sostenibile. La riapertura di Torre del Grifo non riguarda soltanto il Catania FC, ma anche la città e il territorio circostante, che potranno beneficiare di un polo sportivo capace di ospitare eventi, manifestazioni e iniziative giovanili. L’auspicio è che, dopo anni di abbandono, il centro sportivo possa tornare a essere un luogo di eccellenza e orgoglio per Catania e per tutti i tifosi rossazzurri.




















