martedì | 28 Maggio | 2024
MARCO PETROLITO
MARCO PETROLITO
Nato in terra veneziana nel 1978 ma siciliano da sempre, a contraddistinguermi è la passione per la musica e l'arte. Ma amo tantissimo viaggiare ed il buon cibo. E vivo di sport. Giornalista da quasi 20 anni per provare a raccontare e a trasmettere, con la scrittura, le emozioni legate al mio mondo.

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Torre del Grifo, la storia del centro sportivo del Catania: una struttura all’avanguardia ora abbandonata

Torre del Grifo, lo storico centro sportivo del Catania Calcio, è abbandonato da anni: le due aste per l'assegnazione sono andate deserte

MARCO PETROLITO
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Nato in terra veneziana nel 1978 ma siciliano da sempre, a contraddistinguermi è la passione per la musica e l'arte. Ma amo tantissimo viaggiare ed il buon cibo. E vivo di sport. Giornalista da quasi 20 anni per provare a raccontare e a trasmettere, con la scrittura, le emozioni legate al mio mondo.

Sarebbe potuta diventare una vera e propria “perla” alle pendici dell’Etna, oltre che un vanto per il calcio siciliano, invece è rimasta una triste opera incompiuta. Il Torre del Grifo Village, centro sportivo nella zona di Mascalucia nato prevalentemente come casa del Catania Calcio, un tempo era una moderna e polivalente struttura, invidiata da tutta Italia. Ad oggi è abbandonata e addirittura finita all’asta. Come è potuto accadere?

Torre del Grifo, una storia legata ai successi del Catania Calcio

Torre del Grifo fu costruito in meno di due anni per essere inaugurato nel 2011 alla presenza dell’allora ministro della Difesa, Ignazio La Russa, e dei presidenti di varie società calcistiche di spicco come Lotito e Sensi. La struttura estendeva in un’area di 150 mila metri quadrati, con 4 campi da calcio (due in erba naturale e due in sintetico). Vi erano, inoltre, una grande sala stampa e degli uffici societari. All’interno anche un centro sportivo polifunzionale con ristorante, palestra e piscina, oltre che numerosi spazi verdi, negozi ed un hotel con sala congressi.

La struttura venne utilizzata sin dalla sua realizzazione come centro d’allenamento del Catania Calcio, che in quegli anni militava con risultati lusinghieri nel campionato di Serie A. Erano, quelli, gli anni in cui la squadra etnea brillava e se la giocava senza timore al cospetto di qualsiasi avversaria, anche quelle più blasonate. Anche le formazioni giovanili venivano accolte al suo interno.

Il fallimento del 2021 e la chiusura dell’impianto sportivo 

Dopo anni di gloria sportiva e di successi (con la qualificazione in Europa League sfiorata), per il club sorsero i primi problemi e arrivarono le retrocessioni, fino a quando, al termine del 2021, si materializzò il fallimento del “Calcio Catania SpA 1946”. Poi la storia più recente, con la successiva revoca dell’esercizio provvisorio datata 9 aprile 2022, l’esclusione del Catania dal campionato di C 2021-2022 e Torre del Grifo che smise di essere la sede degli allenamenti della squadra. Fino a quando la curatela fallimentare, gradualmente, ha definito la chiusura dell’impianto, rimasto da quel periodo in stato d’abbandono.

Torre del Grifo escluso dai progetti di Ross Pelligra per il Catania

Nemmeno l’avvento in terra etnea di Ross Pelligra ha cambiato le carte in tavola. L’imprenditore italo australiano, che ha rifondato il club dopo il fallimento e portato la squadra rossazzurra nuovamente tra i professionisti, ha scelto infatti di non rilevare Torre del Grifo. Per gli allenamenti del Catania sono state scelte altre strutture, di caratura più ridotta e di più facile gestione.

Lo storico centro sportivo, che dalle premesse iniziali poteva davvero diventare una “nuova Coverciano”, è oggi infatti in completo stato di abbandono. Per ristrutturarlo sarebbero necessarie spese notevoli. È anche per questo motivo che le due aste per l’assegnazione di Torre del Grifo sono andate deserte. Non è stata presentata alcuna offerta.

I problemi della struttura, del resto, sono davvero tanti. Il presidente Ross Pelligra lo sa bene. “Per i tempi che occorrono al fine di riqualificare gli spazi sarebbe meglio costruire un impianto da zero. Stiamo valutando la zona di Nesima e ci guardiamo in giro per una tutta una serie di soluzioni alternative. Personalmente preferisco costruire una città dello sport più vicina a Catania e con dei criteri più moderni”, ha affermato di recente.

L’assessore Parisi: “Difficile immaginare un futuro per il centro”

Il rammarico per la fine di Torre del Grifo è comprensibile, ma questo sembra essere l’unico scenario possibile “Dal mio punto di vista è un peccato che il centro sia abbandonato, ma è anche vero che aveva dei costi di gestione non indifferenti. Nonostante l’impianto non sorga a Catania ed il comune non abbia nessun legame con questa vicenda, mi rendo conto che servirebbe un piano di gestione importante per poterlo far rivivere”, ha spiegato l’assessore allo Sport del comune di Catania, Sergio Parisi .

“Solo una società di Serie A – ha aggiunto – potrebbe permettersi una tale gestione. È anche vero che dava lavoro a tante persone e che, ad esempio, aveva molte altre cose belle e valorizzate come la piscina, ben gestita e molto frequentata. Al momento, comunque, non riesco ad immaginare un futuro per Torre del Grifo. Bisogna attendere e capire se verrà nei prossimi mesi acquisita o no. Nella speranza che, intanto, il Catania possa trovare un altro centro”.

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