sabato | 25 Maggio | 2024
MARCO PETROLITO
MARCO PETROLITO
Nato in terra veneziana nel 1978 ma siciliano da sempre, a contraddistinguermi è la passione per la musica e l'arte. Ma amo tantissimo viaggiare ed il buon cibo. E vivo di sport. Giornalista da quasi 20 anni per provare a raccontare e a trasmettere, con la scrittura, le emozioni legate al mio mondo.

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Catania città dei grattacieli: Zefiro A prende forma, c’è anche la casa di Diletta Leotta

Catania vedrà sorgere in un futuro imminente diversi grattacieli, tra cui anche la torre Zefiro A in corso di completamento ad Ognina

MARCO PETROLITO
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Nato in terra veneziana nel 1978 ma siciliano da sempre, a contraddistinguermi è la passione per la musica e l'arte. Ma amo tantissimo viaggiare ed il buon cibo. E vivo di sport. Giornalista da quasi 20 anni per provare a raccontare e a trasmettere, con la scrittura, le emozioni legate al mio mondo.

Prende lentamente forma lo sviluppo “verso il cielo” della città di Catania, dove è già ben visibile la struttura dello “Zefiro A” in corso di completamento ad Ognina, e presto, a non troppa distanza, sarà realizzata anche “Torre Flo”. I due grattacieli saranno degli edificiNzeb” (nearly zero energy buliding), che raggiungono un consumo energetico vicino allo zero (quindi del tutto ecosostenibili). Si tratta di costruzioni innovative che segnano un taglio netto col passato per una città che, se fino a qualche decennio fa doveva diventare la “Milano del Sud”, adesso, dopo una fase di stallo, vuol tornare a guardare lontano. O, meglio, a guardare sempre più in alto.

La scommessa Zefiro A e i ritardi: qui abiterà anche Diletta Leotta

Quello più “celebre” tra i futuri grattacieli di Catania, a causa delle tante polemiche generate per il fatto che si trova vicino al mare e per l’interruzione dei lavori legata a delle presunte irregolarità nei permessi costruire, è, appunto, la “Torre Zefiro A”. È un grattacielo che, quando sarà ultimato (non dovrebbe mancare molto) ospiterà 14 piani per altrettante abitazioni. L’edificio andrà a sostituire delle vecchie case ormai in stato di abbandono e vanterà la presenza di una serie di piscine in copertura che faranno da smorzatori. Al posto dei mattoni ci saranno “pacchetti di tamponamento” a secco e ad alte prestazioni che consentiranno di mantenere molto alta l’efficienza energetica.

zefiro a catania 1 - Be Sicily Mag
(Foto da Zefiro A)

Proprio qui, come annunciato in un video risalente a qualche tempo fa, ha preso casa la conduttrice sportiva Diletta Leotta. È infatti di origini catanesi, anche se fa la spola tra l’Italia (Sicilia e Lombardia) e l’Inghilterra, dove vive il futuro marito Loris Karius.

Gli altri grattacieli a Catania

Tanti, comunque, sono i progetti e le opere già intraprese sulla stessa falsariga. In via Battello prenderà vita “Torre Flo”: 12 piani, 74 appartamenti con 120 metri quadrati di pannelli solari per 400 metri quadrati di giardino verticale. C’è poi il residence Blu in via Dalmazia mentre in viale Africa sorgerà il complesso “Viva Flo”, composto da 18 unità abitative, 9 uffici e 8 spazi a uso commerciali: il tutto distribuito su due palazzine. Un nuovo e ultramoderno complesso, è in costruzione in via Scammacca. In via Giuffrida c’è invece “Torre G”, una torre residenziale di 11 piani e alta 40 metri.

Non mancano però le strutture di questo genere concluse anni addietro. Il palazzo più alto e rappresentativo attualmente esistente in terra etnea rimane il cosiddetto “grattacielo Generali” di largo Paisiello, che sfiora i 70 metri d’altezza. A seguirlo, in altezza, c’è quello di via Martino Cilestri, che arriva a quasi 65 metri, e poi quello di corso Italia che raggiunge i 56 metri. Ma si tratta di costruzioni ben diverse e realizzate da tempo, e, quindi, ben lontani dagli standard utilizzati oggi. Se a Catania si è fermi da 50 anni nella costruzione di questa tipologia di edifici, è sicuramente per il limite imposto dal piano regolatore del 1969.

grattacieli catania - Be Sicily Mag

Le critiche

In tanti ritengono queste nuove costruzioni poco adeguate all’attuale contesto cittadino. E numerose sono le critiche mosse a chi sostiene questa tipologia di sviluppo “verso l’alto”: ci si chiede, infatti, anche leggendo dei commenti sui social, se dei palazzi così alti possano, ad esempio, impedire la vista del mare e del territorio circostante o se si allontanino troppo da quelli che sono lo stile e le caratteristiche delle abitazioni circostanti.

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