I ragazzi di Messina avranno finalmente una loro “città”. Il Forte Castellaccio, uno dei luoghi simbolo che domina dall’alto lo Stretto, si prepara infatti a rinascere come centro di fermento culturale, sociale e formativo. Grazie alla concessione gratuita per quindici anni da parte dell’Agenzia del Demanio alla Città Metropolitana di Messina, l’antica struttura diventerà il cuore di un grande progetto di rigenerazione urbana finanziato con oltre 55 milioni di euro provenienti dal PNRR. L’intervento non si limita al recupero architettonico del complesso, ma guarda a una visione più ampia: restituire alla città un luogo in cui la memoria storica dialoghi con il futuro offrendo ai giovani spazi di incontro.
Un nuovo volto del Forte Castellaccio di Messina
Il compendio monumentale, ribattezzato “La Città del Ragazzo”, verrà ristrutturato demolendo le aggiunte superflue accumulate nel tempo, che ne hanno compromesso l’autenticità originaria. Il nuovo spazio si configurerà come un luogo di identità giovanile, dedicato alla creatività e alla socialità, attraverso stimoli come mostre, attività educative e musei. Alla comunità sarà così restituito un luogo di sviluppo sociale, energia e realtà autentica.
Il commento delle istituzioni
Sul nuovo progetto, il sindaco di Messina, Federico Basile, ha dichiarato: “La restituzione del Forte Castellaccio alla città e alla sua comunità rappresenta un passo storico nel percorso di rigenerazione urbana che stiamo portando avanti. Questo luogo simbolico, oggi recuperato grazie al PNRR e alla collaborazione con l’Agenzia del Demanio, diventerà un punto di riferimento culturale per le nuove generazioni e uno spazio dove valorizzare memoria, identità e futuro della Città metropolitana”.
La presentazione ufficiale della concessione è stata a Palermo. Il direttore generale del capoluogo siciliano, Giuseppe Campagna, ha sottolineato: “Il progetto del Forte Castellaccio è uno degli interventi più significativi del nostro programma di valorizzazione del patrimonio pubblico. Restituire alla città beni di questo pregio e trasformarli in luoghi di aggregazione, cultura e innovazione sociale significa investire concretamente nel futuro di Messina e dei suoi giovani”.


















