Palermo si prepara ad accogliere un’onda rosa il 23 novembre, quando prenderà il via Palermo in Rosa, la corsa ludico-motoria a passo libero organizzata dalla Now Team, con main partner il Gruppo Mangia’s e il
Palermo FC, con il patrocinio del Comune. La partenza è prevista alle 10 e 30 da Piazza Verdi, davanti al Teatro Massimo, da cui muoverà una lunga scia di magliette rosa indossate da donne, uomini, famiglie e gruppi sportivi uniti per la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Un gesto semplice ma potentissimo: camminare insieme per ribadire una presa di posizione pubblica e condivisa.
Testimonianze e impegno civile
La manifestazione verrà presentata da Stefania Baio e Licia Raimondi, rispettivamente editrice e direttrice di BE Sicily Mag, alla sua partenza il 23 novembre alle ore 10:30. La conferenza stampa invece è stata condotta questa mattina dalla giornalista e inviata di Striscia la Notizia Stefania Petyx e ha visto la partecipazione, tra gli altri, del Sindaco Roberto Lagalla, del Presidente del Gruppo Mangia’s Marcello Mangia, della presentatrice tv e autrice Giusi Battaglia, della presidente di Confcommercio Palermo Patrizia Di Dio e della Presidente di Federalberghi Palermo Rosa Di Stefano.

L’appello di Stefania Petyx: “La Palermo che comprende deve parlare a quella che si chiude nella violenza”
Durante il suo intervento, Stefania Petyx ha sottolineato l’urgenza di un’azione quotidiana e continua: “Manifestazioni come questa dovrebbero esserci ogni giorno. La violenza è un fatto quotidiano”. Ha poi tracciato un’immagine simbolica della città: due Palermo che devono imparare a comunicare: quella che conosce e riconosce la violenza e quella che invece resta immersa in una cultura che la normalizza. Il rosa, ha ricordato, è il colore scelto per unire queste realtà e includere le fasce di popolazione più colpite, affinché quel giorno la città possa sentirsi una sola.
Lagalla: “Rosa e nero, i colori della nostra contraddizione”
Il sindaco Roberto Lagalla ha richiamato la complessità sociale della città:
“Rosa e nero sono i colori di Palermo e della sua contraddizione endogena”.
Ha evidenziato i dati sulla dispersione scolastica, le difficoltà economiche e la marginalità che possono generare violenza. Un fenomeno che definisce come la “mescolanza tra ritardo culturale e disperazione”. Le istituzioni, ha detto, devono agire con maggiore rapidità ed efficacia, combinando controllo, vigilanza ed emancipazione. “Questa iniziativa non offre una soluzione immediata, ma contribuisce a un percorso necessario”.
“Abbiamo già 3.000 iscritti – rivela l’assessore allo sport del comune di Palermo
Alessandro Anello – e tanti altri pronti a partecipare per portare avanti questa iniziativa. Palermo deve diventare città capofila di questo tipo di manifestazioni, un punto di riferimento in Italia. Noi siamo pronti ad inserire la Palermo in Rosa tra le grandi manifestazioni cittadine e portare, un giorno, alla partenza non 3.000 ma 6.000 partecipanti.
Federalberghi: “Non una passeggiata, ma una promessa”
La Presidente di Federalberghi Palermo, Rosa Di Stefano, ha ribadito la dimensione collettiva e politica dell’evento: “Palermo in Rosa non è una passeggiata ma una promessa, una presa di posizione”. Ha ricordato come il turismo non sia solo economia, ma anche racconto e percezione: ciò che la città tollera è ciò che il mondo conosce di essa. Nel settore turistico — dove le donne rappresentano la maggioranza della forza lavoro — Federalberghi ha avviato percorsi formativi per l’inserimento professionale di donne ospiti di strutture protette dopo aver subito violenza. Un ponte concreto tra accoglienza e autonomia.
Giusi Battaglia: “Il cambiamento parte dalle case e dalle parole”
La conduttrice e autrice Giusi Battaglia ha posto l’accento sul carattere culturale della violenza: “Non è solo fisica, ma anche verbale. E molte donne non hanno gli strumenti per reagire”. Il terreno decisivo, ha ribadito, resta la famiglia: è lì che si formano i modelli, i linguaggi e il rispetto. Ha invitato Palermo a essere capofila in questo percorso di consapevolezza.
Un passo alla volta, tutti insieme
“Essere virali e penetranti, attivando le coscienze di tutti, nessuno escluso: questo è l’obiettivo di Palermo in Rosa – ha spiegato Daniele Di Gregoli
– La leggerezza della formula non banalizza il tema, ma lo trasforma in patrimonio condiviso”. “Siamo alla settima edizione, noi la sosteniamo convintamente per il terzo anno consecutivo – dice Marcello Mangia, ceo del gruppo Mangia’s – Spero che questa manifestazione dimostri che esiste una Palermo felice. La nostra non è un’operazione di marketing, ma un modo per restituire qualcosa al territorio, mettendo in evidenza il volto bello di questa città in cui credo fortemente”. L’edizione 2025 di Palermo in Rosa si presenta dunque come un grande momento collettivo di consapevolezza, partecipazione e responsabilità sociale.
Il 23 novembre sarà una giornata di sport, comunità e impegno, ma soprattutto un richiamo a ciò che Palermo vuole essere: una città che non si volta dall’altra parte.





















