Alessandro De Bartolomeo
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Formatosi a Palermo, è laureato in Scienze politiche con master in Sistemi di gestione qualità. Consulente d'impresa, si occupa di ambiente e servizi alle imprese. Sport, arte, film e fotografia le sue piccole passioni.

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Da Franca Viola a Giulia Cecchettin: Rosaria Bonfiglio porta la voce delle donne nelle scuole

In scena, la regista e attrice interepreta Viola, Lia, Eva ed Elena: quattro personaggi diversi, accomunati da un potente messaggio sulla violenza di genere

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L’attrice e autrice trapanese Rosaria Bonfiglio porta in scena una nuova opera teatrale dal titolo “FEMMINE: genere femminile, numero plurale”, dedicata ai giovani delle scuole e non solo. “È una pièce in atto unico che racconta attraverso storie di donne, la Storia delle Donne”, ha spiegato in vista della prima a BE Sicily Mag. L’opera è liberamente ispirata ad episodi di diritti violati, di mafia e di femminicidi del passato e dei nostri giorni. “È un viaggio attraverso il ruolo della donna nella società, nei diritti negati e poi acquisiti, per arrivare alla società odierna piena di contraddizioni in cui quei diritti conquistati continuano ad essere deturpati, a 30 anni dall’entrata in vigore della legge che riconosce solo nel 1996 lo stupro come reato alla persona e non alla morale”. 

Lo spettacolo “FEMMINE: genere femminile, numero plurale”

Lo spettacolo trae spunto dalle storie di Franca Viola, prima donna a rifiutare il matrimonio riparatore e a denunciare il suo stupratore; Lia Pipitone, vittima di mafia, uccisa dal padre perché adultera; Sara Campanella, Ilaria Sula e Giulia Cecchettin, “nuove” vittime di femminicidio. L’opera si suddivide in due parti proprio sulla base degli orizzonti temporali differenti. “In scena interpreto Viola, Lia, Eva ed Elena, quattro personaggi diversi, del passato e del presente, storie diverse, che hanno in comune una triste e unica colpa quella di aver detto no ad un uomo o alla società”, racconta Rosaria Bonfiglio.

“Non sono da sola – aggiunge – ma con una danzatrice, Flavia Di Sant’Andrea, che racconta attraverso la danza, una storia parallela che fa da cornice alle altre. La sua performance arricchisce, esalta e dà un valore poetico aggiuntivo alla pièce teatrale”. Le coreografie sono di Cristina Lucido. Al suo fianco, nel dietro le quinte, un team affiatato che la supporta in tutte le sue iniziative artistiche. “La regia e la sceneggiatura è la mia così come la scelta delle musiche che fanno da cornice e arricchiscono la pièce, la produzione è di Sound Power service di Antonio Colomba ed Atti Unici, il coordinamento è di Gabriella Matranga, amica e grande donna che sostiene tutti i miei progetti. L’obiettivo è esporre col teatro temi di sensibilizzazione sociale”.

Il programma degli spettacoli

Fervono dunque i preparativi e le prove in vista della prima, che sarà a Trapani, presso il Cineteatro Don Bosco, per un istituto d’istruzione secondaria, nella mattina del 24 novembre, il giorno prima della Giornata internazionale dedicata all’eliminazione della violenza contro le donne. A Palermo arriverà invece nell’ambito delle iniziative di “Capitale del volontariato 2025”, il 30 novembre alla Fiera del Mediterraneo per l’evento “Anime in viola”, organizzato dall’associazione di volontariato MiscelArti, nato, per sensibilizzare una cultura di rispetto e per riflettere sul valore di ogni persona non ancorato al suo genere.

Leggi anche:  “No tu lo dicisti”, il videoclip che ricorda Sara Campanella e le donne vittime di violenza

In programma anche l’inizio di un tour nazionale. “A novembre e dicembre andremo nelle scuole anche in Piemonte, Lombardia e Liguria. A fine spettacolo teniamo un teatro forum con i ragazzi durante il quale sono coinvolti nel fare domande sulla pièce e sugli argomenti trattati. Questo dibattito è un momento di crescita per i ragazzi e dà un valore aggiunto al lavoro che facciamo con i giovani. Ci tengo a dire però FEMMINE: genere femminile, numero plurale è stata creata per sensibilizzare le coscienze non solo dei giovani, ma di tutti”, conclude Rosaria Bonfiglio.

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