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venerdì|10 Aprile|2026
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Alessandro De Bartolomeo
Alessandro De Bartolomeo
Formatosi a Palermo, è laureato in Scienze politiche con master in Sistemi di gestione qualità. Consulente d'impresa, si occupa di ambiente e servizi alle imprese. Sport, arte, film e fotografia le sue piccole passioni.

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Rosaria Bonfiglio racconta a teatro le Vite “Private” di Rita Atria e Margherita Asta

Uno spettacolo a ingresso gratuito a Misiliscemi in ricordo di coloro che hanno combattuto la mafia: al centro Rita Atria e Margherita Asta, sullo sfondo la storia di Paolo Borsellino

Alessandro De Bartolomeo
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Formatosi a Palermo, è laureato in Scienze politiche con master in Sistemi di gestione qualità. Consulente d'impresa, si occupa di ambiente e servizi alle imprese. Sport, arte, film e fotografia le sue piccole passioni.
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A Misiliscemi, in provincia di Trapani, nell’ambito della rassegna Sere d’estate 2025, venerdì 18 luglio a partire dalle 21.15, con ingresso gratuito, presso il molo Uccello Pio di Salinagrande, va in scena la pièce teatrale Vite “Private” di e con Rosaria Bonfiglio, liberamente ispirata alla vita di Rita Atria, giovane partannese testimone di giustizia, morta suicida nel luglio 1992, pochi giorni dopo la strage di Via D’Amelio, e di Margherita Asta, sorella dei due fratellini gemelli Salvatore e Giuseppe e figlia di Barbara Rizzo, assassinati nella strage mafiosa di Pizzolungo del 1985.

Rosaria Bonfiglio racconta Vite “Private”

A raccontare lo spettacolo a BE Sicily Mag Rosaria Bonfiglio, autrice e attrice, che porta in scena i personaggi affrontando un tema complesso. ”Ho vissuto quel periodo, ricordo bene quello che successe prima a Margherita e poi a Rita. Storie che ho approfondito poi negli anni. Per me è stato come ricordare e mettere in scena qualcosa che avevo già visto”.

E sul significato del titolo: ”Vite private, perché sia Rita che Margherita sono state private dei loro affetti più cari. La prima che ha perso il papà e poi il fratello per mano della mafia, ha dovuto fare un percorso di cambiamento passando dalla sete di vendetta al desiderio di verità e giustizia grazie al rapporto con il giudice Paolo Borsellino, a cui voleva bene come un papà e che chiamava zio. Margherita, a differenza di Rita, era una ragazza che non sapeva nulla della mafia e purtroppo la mamma e i suoi due fratellini sono finiti dentro a questa brutta storia a causa della strage di Pizzolungo, indirizzata ai danni del giudice Carlo Palermo”.

Lo spettacolo in ricordo di Paolo Borsellino

Lo spettacolo teatrale rappresenta dunque anche un omaggio a Paolo Borsellino, nei giorni in cui ricorre l’anniversario della strage di via D’Amelio. “Di lui parlo indirettamente nella mia opera, grazie al racconto che ne fa Rita Atria. Quella del giudice è una figura verso il quale lei si apre e che a sua volta le apre un mondo. Lei era semplicemente una ragazzina che non credeva nella giustizia, ma grazie all’accoglienza ed all’ascolto inizia un percorso di cambiamento”.

La locandina di Vite “private”

Il messaggio di Rosaria Bonfiglio ai giovani

Vite “Private” vuole arrivare anche e soprattutto ai giovani. “Tra i personaggi che porto in scena, Claudia, la studentessa di liceo, è l’unico che ho inventato per fare da trait d’union tra i due racconti. È quella che mi è venuta più facile da interpretare. Avendo una figlia giovane, ho attinto dai suoi modi di fare e poi anche io in qualche modo parlo velocemente e muovo tanto le mani come lei. Gli altri personaggi sono tutti reali, ho dovuto fare un lavoro di studio ed affrontarli con sensibilità e rispetto”.

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“La vera lotta alla mafia – sottolinea Rosaria Bonfiglio – si fa nelle scuole, così diceva anche Paolo Borsellino. Una traccia dei temi di Stato di quest’anno è stata dedicata a lui. Lui parlava ai giovani di giustizia. È proprio nelle scuole che io porto la mia pièce dall’anno scorso, dopo ogni rappresentazione facciamo anche un teatro forum. Gli studenti hanno accolto ed apprezzato l’opera, inserita anche nel cartellone eventi del quarantennale strage di Pizzolungo nella rassegna ericina Non ti scordar di me, in cui era presente Margherita Asta, impegnata anche lei nelle scuole di tutta Italia”.

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La rassegna Sere d’estate 2025 e gli appuntamenti commemorativi

Due i momenti commemorativi inseriti nel cartellone eventi: una proprio con l’opera teatrale in questione, l’altra il 31 luglio con la presentazione del libro “Traditi” di Antonio Ingroia. “L’Amministrazione – dice il sindaco Salvatore Tallarita – ricorda così e celebra, le vittime innocenti delle mafie, impegnandosi a contrastare ogni forma di abuso e violenza. Un’impegno che si traduce in azioni concrete per promuovere la legalità, la giustizia e la memoria, contrastando indifferenza ed omertà spesso alla base di attività illecite”.

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