Il Libero consorzio comunale di Ragusa, con 12 comuni, è il territorio provinciale siciliano che ne comprende di meno. Si trova nel sud-est dell’isola, tra altopiani, campagne ordinate, città barocche e tratti di costa molto frequentati nella bella stagione.
Un territorio più ampio di quanto sembri
Il primato non racconta un’area minuta o frammentata. In questa parte della Sicilia, diversi municipi amministrano superfici estese, con centri abitati, contrade rurali, zone agricole e collegamenti che attraversano paesaggi molto diversi. Il capoluogo, per esempio, supera i 440 chilometri quadrati: una dimensione che spiega perché il totale degli enti locali sia basso senza che il territorio risulti “piccolo” nella vita quotidiana di chi lo percorre.
Cosa racconta questo primato
Sulle strade che salgono e scendono tra gli Iblei, il passaggio da un centro all’altro può attraversare campi, muri a secco, case sparse e cave prima di arrivare alla piazza successiva. Qui l’identità comunale resta forte, ma lo spazio tra i centri pesa molto: chi vive, lavora o viaggia in quest’area percepisce una Sicilia di distanze larghe, non di confini ravvicinati.
Pochi municipi, molto territorio: nel sud-est dell’isola il primato si riconosce già lungo la strada.


















