La maratona culturale ad Agrigento, Capitale Italiana della Cultura 2025, continua. Questa volta a essere protagonista è la mostra Banksy – Modeste Collection, visitabile dal 4 al 21 dicembre e per la prima volta esposta fuori dalla Francia. Una selezione di oltre 200 opere originali che, con il tipico stile misterioso, crudo e diretto di Banksy, sferrano una critica tagliente alle disuguaglianze e ai paradossi sociali. Un salone di opere che parla chiaro alle coscienze, conducendo a una riflessione inevitabile sulle contraddizioni del presente e richiamandoci all’azione.
“Un progetto sociale ed etico che parla alla gente e trae linfa dal luogo: non è una mostra che completa il suo percorso nelle date in cui è programmata, ma riesce a sviluppare un modello di dialogo con il territorio” ha spiegato il direttore generale della Fondazione, Giuseppe Parello.
L’apertura della mostra
La mostra sarà inaugurata il 3 dicembre alle ore 18 in uno spazio del tutto atipico, ovvero i locali recuperati della Camera di Commercio di Agrigento, in via Atenea 224. Ad aspettare il pubblico ci saranno alcune tra le opere più apprezzate dell’artista del terzo millennio: dallo zerbino con la scritta Welcome, ritagliata dalle strisce dei giubbotti di salvataggio dei migranti, ai pezzi che raccontano l’Ucraina secondo il pensiero dell’artista, fino allo scatto per una campagna Greenpeace contro la deforestazione. L’obiettivo è uno solo: indurre lo spettatore a promuovere un cambiamento sociale radicale. A fare da filo conduttore, tra le sezioni dell’esibizione, è il tema della migrazione nel Mediterraneo, che ogni anno si trasforma in un cimitero di anime in cerca di pace e in fuga dalla guerra.
Un successo già scritto
Si tratta della stessa mostra che, in 17 città della Francia, ha raccolto 370mila visitatori e che ad Agrigento — così come nelle intenzioni dell’artista — avrà accesso gratuito e sarà aperta a tutti, perché la volontà è quella di mettere l’arte a disposizione di chiunque. Un progetto collettivo, con in primo piano la provocazione su temi d’attualità trasformati in opere che insieme compongono una selezione acquistata nel 2020 da un collezionista privato e arricchita di recente da ulteriori pezzi. Ogni opera è inoltre accompagnata da spiegazioni che aiutano a comprendere la profondità del messaggio dell’artista. La mostra itinerante è organizzata in collaborazione con le associazioni locali, impegnate nell’accoglienza e nella mediazione culturale.
“Questo progetto, che ha fatto parte del dossier di candidatura sin dal primo giorno, rappresenta un’occasione straordinaria per Agrigento e per la sua comunità di potersi confrontare con le opere e il messaggio di un artista unico nel panorama internazionale” ha affermato il presidente di Agrigento2025, Maria Teresa Cucinotta.
L’arte diventa azione
L’azione di Banksy non si ferma qui: la Fondazione Banksy Modeste Collection ha in programma iniziative volte a realizzare progetti dedicati al territorio. La mostra sarà visitabile ogni giorno dalle 9 alle 11 per le scuole e dalle 11 alle 19 per il pubblico. “Siamo orgogliosi di ospitare ad Agrigento una mostra che non è solo un evento culturale, ma un’occasione di crescita civile”, ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani. La cultura si conferma quindi un ponte di dialogo, e “Banksy che è ingiustizia, consumismo, solidarietà, libertà, antimilitarismo, racconta la storia di una città simbolo di accoglienza” ha infine sottolineato il sindaco di Agrigento Francesco Miccichè.



















