Da un lato, c’è la Regione Sicilia che ha iniziato la procedura di revoca della concessione alla Italo Belga, dall’altro il Comune di Palermo che ha affidato all’approvazione del consiglio comunale il Pudm, il Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo, una sorta di mappa che riequilibra le condizioni di fruizione del mare tra le parti, quelle gestite da operatori economici e quelle destinate alla libera e gratuita fruizione, con adeguata alternanza delle aree da concedere a privati e aree libere. In mezzo, ci sono gli operatori del settore, i gestori di lidi che stanno mettendo gli occhi su una fetta di litorale che fa gola a molti. Il futuro della spiaggia di Mondello, uno dei lidi più ambiti e i bagnanti da Palermo, dalla Sicilia, dall’Italia e dall’estero, con acque cristalline, quasi caraibiche, è insomma ancora tutto da scrivere. C’è però chi spera già di non dover pagare cifre monstre per concedersi qualche ora sotto l’ombrellone.
Le novità sulla spiaggia di Mondello
Dopo le recenti vicissitudini balzate alla cronaca, commentate sui social anche dall’assessore del Territorio e dell’Ambiente della Regione Giusi come “qualcosa di triste su cui non c’è da esultare” seppure si guardi al futuro “con speranza”, è arrivato il completamento dell’istruttoria del Pudm. Un importante passo in avanti per capire cosa ne sarà della spiaggia di Mondello nei prossimi anni.
A parlarne a BE Sicily Mag è stato l’assessore all’Urbanistica e Pianificazione strategica territoriale e costiera del Comune di Palermo Maurizio Carta, il quale ha voluto chiarire alcuni aspetti. “Non possiamo pensare ad un cambiamento già dalla prossima estate. La revoca è un procedimento in corso mentre è un dato certo che la concessione della Italo Belga va in scadenza a fine 2027. Quindi se non succede altro, per la prossima estate non ci saranno ancora novità”, ha spiegato.
Lo sguardo insomma è rivolto al futuro più a lungo raggio. “In prospettiva, con la decadenza dello status quo, quando si dovranno mettere a bando i tratti di spiaggia da affidare, ci saranno sei lotti (il numero dipende da come si vede la spiaggia) intervallati dalla spiaggia libera. Quindi sei lotti saranno in concessione, tra l’uno e l’altra ci sarà una porzione di spiaggia libera. Un paio di tratti di arenile saranno da circa 3000 metri quadrati, le altre saranno più piccole”.
Il Comune a lavoro
Quali sono i prossimi passi? “La palla ora è passata al consiglio comunale che dovrà approvare il Pudm. I tempi quindi ora dipendono dal consiglio comunale: quando il Pudm sarà approvato le concessioni le gestirà direttamente il Comune di Palermo”, ha chiarito ancora Maurizio Carta. “Il Pudm avrà la sua efficacia dal 2027 ma in ogni caso faremo in modo che non ci sia vacanza tra un gestore e l’altro e che i tratti di spiaggia libera siano a carico dei gestori limitrofi, per far si che non siano aggrediti o abbandonati all’incuria”.
L’obiettivo insomma è di non lasciare nulla al caso. “Nel Pudm, ci sono tante altre voci come le aree sportive, le aree per la fruizione naturalistica; il Pudm serve a rendere la costa più facilmente fruibile: anche la piscina della Bandita fa parte anche del Pudm. Sarà tutto regolamentato dai bandi comunali, e un concessionario non potrà gestire più di due tratti di arenile. Sarà possibile la fruizione anche da parte di persone disabili. Alcuni lotti avranno bandi specifici, con diversa caratterizzazione”.

Il futuro dei lidi di Mondello
Un tema caldo è anche quello relativo alle tariffe delle spiagge attrezzate di Mondello. “Saranno calmierate, grazie alla presenza di più operatori e una maggiore estensione delle spiagge libere, di cui sarà garantita pulizia e accessibilità, qualità dell’offerta e sicurezza”, ha assicurato Maurizio Carta.
La palla qui passa ai lidi. Sul futuro di Mondello, s’interroga anche Alessandro Cilano, gestore dell’Ombelico del Mondo e presidente regionale di Fiba Confesercenti Sicilia. “I fatti che riguardano Mondello aprono nuovi scenari ma occorre ricordare che secondo la direttiva Bolkestein le aree libere delle spiagge devono essere assicurate al 50 per cento. Con l’assessore Savarino si è rifatta la mappatura totale delle concessioni, e se il 17 per cento è stato affidato, c’è un 33 per cento da mettere a bando. Venendo a Mondello, nei sette lotti di spiaggia libera, ciascun gestore può proporre qualcosa. Mancano le linee guida nazionali per stabilire come fare questi bandi, i punteggi sono ancora assegnati al maggior rialzo, penalizzando le piccole imprese a conduzione familiare e privilegiando i big”, ha dichiarato a BE Sicily Mag.
“Tutta l’Italia balneare – ha aggiunto – fattura circa 30 miliardi di euro. Noi gestori siciliani, che siamo una fetta di questo mercato, vorremmo essere convocati ad un tavolo con l’assessore Savarino e con i sindacati. Sappiamo al momento che la spiaggia di Mondello sarà divisa in 14 “lotti”, 14 porzioni di spiaggia. Solo 7 di questi lotti verranno messi a bando per diventare spiaggia attrezzata a pagamento. Gli altri sette lotti, quindi una porzione di circa metà della lunga spiaggia di Mondello, saranno di libera balneazione. Io 24 anni fa ho partecipato al bando del Comune di Palermo, con servizi garantiti e tariffe agevolate e differenziate e anche questa volta, sarei il primo a partecipare, se si stabilissero regole certe”.

Per i nuovi assegnatari, passeranno almeno un paio di anni, e nel frattempo, come arginare l’abusivismo? “Io parteciperei anche per mettere a disposizione la mia esperienza. Qui, all’Ombelico del Mondo, siamo aperti anche a dicembre. Ci sono tanti turisti che ci chiedono i servizi di balneazione e quindi chiudiamo solo a gennaio e febbraio. Il clima ce lo consente”, ha concluso.





















