Davide La Cara
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Giornalista formatosi tra Palermo, Roma e Milano, ha collaborato con diverse testate nazionali e siciliane, trattando temi che spaziano dalla politica al cinema, dall'attualità alla musica. Autore e conduttore radiofonico, ha sviluppato progetti editoriali e radiofonici, raccontando il mondo con uno sguardo critico e innovativo.

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Abiti RiBelli, il progetto che trasforma l’arte in solidarietà

Dal dono di abiti da sposa nasce un progetto solidale per costruire la prima area fitness pubblica allo Sperone

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Da un gesto di generosità è nata un’idea che intreccia arte, solidarietà e rinascita. Abiti RiBelli è il nuovo progetto socioculturale dell’associazione L’Arte di Crescere odv in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Sperone Pertini che, partendo dal dono silenzioso di oltre 100 abiti da sposa – da parte di un atelier palermitano che ha scelto di restare anonimo – trasforma la bellezza in azione partecipata attraverso uno spettacolo teatrale e un’asta benefica, dal cui ricavato nascerà la prima area fitness pubblica del quartiere Sperone.

L’iniziativa, presentata questa mattina nella splendida sala stampa di Villa Igiea, avrà il suo epicentro il 23 dicembre alle ore 19 al Teatro Biondo, diretta da Daniela Mangiacavallo dell’associazione Baccanica, con le attrici Fabiola Arculeo, Marzia Coniglio e Alba Sofia Vella. Sul palco, cento donne – di età, esperienze e percorsi diversi, alcune in carico ai servizi della giustizia – indosseranno gli Abiti RiBelli per raccontare, insieme, un’idea di libertà che non divide, ma unisce.

Gli abiti, simbolo di nuove possibilità, saranno inoltre messi all’asta online dal 6 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026 sul sito del progetto. Il ricavato, insieme alla vendita dei biglietti dello spettacolo e alle donazioni libere, restituirà al quartiere Sperone un luogo dove incontrarsi, respirare, muoversi insieme.

Abiti RiBelli, il progetto che trasforma l'arte in solidarietà - Be Sicily Mag - Abiti Ribelli 1

“Abiti RiBelli è un progetto ambizioso che ha preso vita nel quartiere Sperone, ma che appartiene a tutta la città e a tutti coloro che desiderano farne parte. Un miraggio che sta diventando realtà grazie all’impegno corale di tutte le persone e le realtà coinvolte. Perché tutte e tutti abbiamo il diritto di sognare – e di vedere quei sogni prendere forma” dichiarano Monica Garraffa e Claudia Pilato, volontarie dell’associazione L’arte di Crescere.

“L’iniziativa di solidarietà Abiti Ribelli – dichiara l’Assessore al Turismo e Sport del Comune di Palermo Alessandro Anello – sarà una bella occasione per dimostrare come lo sport possa creare valore sociale. Per questo faccio un plauso al progetto dell’associazione L’Arte di Crescere che in collaborazione con l’istituto comprensivo Sperone Pertini e tanti altri partner permetterà la realizzazione di un’area fitness gratuita allo Sperone. L’iniziativa rappresenta un investimento concreto nella salute pubblica dei palermitani, nell’inclusione, offrendo nuove opportunità di aggregazione, soprattutto ai giovani. Un passo fondamentale per la creazione di un tessuto urbano più equo e sostenibile”.

Alcuni dei preziosi abiti donati sono stati reinterpretati da artisti contemporanei, dando vita alla sezione “Abiti d’Arte”, un percorso diffuso che ha coinvolto diversi luoghi culturali di Palermo: Giulio Rosk, con Ros(k)alia al Museo Riso, Laura Natangelo, con Volo da Epyc, Meltem Uldes, con Noi e Domenico Pellegrino con Luce da neu [nòi], Maria Felice Vadalà, con La Sposa all’Oratorio San Mercurio e che saranno esposti presso l’Aeroporto di Palermo fino al 6 gennaio 2026. All’asta anche l’abito di scena Aura, indossato dalla piccola Rosalia durante la Seconda Edizione del Festino dello Sperone.

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“In un tempo in cui le periferie rischiano di essere raccontate solo attraverso fragilità e mancanze, Abiti RiBelli dimostra che da quei margini può nascere un racconto diverso: un racconto che trasforma, che ricuce legami, che restituisce dignità agli spazi e alle persone. È l’esempio concreto di come la cultura, quando sostenuta dalle istituzioni e condivisa da una comunità viva, diventi una leva reale di cambiamento” afferma Pietro Cannella, Vice Sindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Palermo – “La periferia, abbandona il cliché di luogo dal quale fuggire per diventare spazio dove sperimentare forme di arte partecipativa, profondamente radicata nel territorio. Dove la tonalità minore diventa la vera chiave di lettura del cambiamento sociale.”

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